Il caso del pizzo alla festa annuale della Madonna di Capocolonna
Il caso del pizzo alla festa annuale della Madonna di Capocolonna. 

Avevano imposto il pizzo alle attività commerciali e anche agli ambulanti presenti per la festa annuale della Madonna di Capocolonna. Sono quindici le persone arrestate dalla Polizia di Stato di Crotone con l’accusa di far parte di un’associazione di tipo ‘ndranghetistico operante in città. Gli arresti sono stati fatti dalla Dda di Catanzaro che ha portato a individuare la riorganizzazione, dopo una serie di operazioni svolte dalle Forze di Polizia e in particolare l’operazione denominata “Old family”, di una cosca di ‘ndrangheta legata ai Vrenna-Corigliano-Bonaventura-Ciampa’, retta dalle famiglie Barilari-Foschini con a capo il boss Gaetano Barilari.

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Il pizzo durante la Festa della Madonna di Capocolonna: c'è anche questo nell’operazione condotta contro le famiglia Barilari e Foschini che ha portato alla notifica di misure cautelari a carico di 15 persone ritenute anche responsabili di riorganizzare la cosca dopo l’operazione “Old Family”.

Nel corso di un’operazione, denominata “Hermes”, la polizia ha arrestato 15 persone accusate di far parte di un’associazione di tipo ‘ndranghetistico operante principalmente sulla città di Crotone.

Il tutto era dedito ad una serie di reati contro la persona e contro il patrimonio nonché in materia di armi.

Gli arresti, effettuati dai poliziotti del Servizio centrale operativo, della Squadra mobile di Crotone e Catanzaro e dei Reparti prevenzione crimine di Cosenza, Napoli, Siderno e Potenza, sono il risultato di una complessa attività d’indagine diretta dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro.

Si tratta di una cosca di ‘ndrangheta legata alle storiche cosche Vrenna–Corigliano-Bonaventura-Ciampà, retta dalle famiglie Barilari-Foschini con a capo il boss Gaetano Barilari.

Le indagini hanno dimostrato come i membri del sodalizio avessero un radicato controllo del territorio, in particolare delle attività commerciali su cui esercitavano forti pressioni e richieste estorsive: pena tutta una serie di danneggiamenti soprattutto di tipo incendiario.

Le intercettazioni hanno consentito di dimostrare come tutti dovessero pagare anche piccole somme, ma dovevano comunque sottostare ai voleri della cosca.

Inquietante, poi, era il condizionamento che i membri e gli affiliati delle famiglie Barilari-Foschini, esercitavano in occasione della fiera della Madonna di Capocolonna.

Nel corso dell'evento i commercianti ambulanti erano costretti ad acquistare, a prezzi maggiori, i prodotti, specie panini e carne, che la famiglia imponeva loro.

Proprio le ultime edizioni della festa hanno consentito di comprendere la pericolosità delle azioni delle cosche ai danni dei commercianti giunti da diverse zone dell’Italia per lavorare e vendere i loro prodotti.

Nel corso delle attività d’indagine si sono, altresì, individuati i presunti autori di un grave fatto di sangue avvenuto a Crotone nel novembre 2013, ovvero il tentato omicidio di un noto pregiudicato, Rocco Devona, nei cui confronti furono esplosi diversi colpi di pistola mentre rientrava a casa.

Gli inquirenti hanno, inoltre, fatto luce su una violenta rapina, compiuta per finanziare la cosca, avvenuta a San Giovanni in Fiore nel settembre 2012 ai danni di una nota gioielleria, nel corso della quale fu ferito gravemente il titolare.

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FONTI:

Per il contenuto: Crotone, pizzo alla Fiera della Madonna di Capocolonna: 15 arresti, pupia.tv, 28 giugno 2018.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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