Il sangue dopo la tortura: la Sindone
Il sangue dopo la tortura: la Sindone. 

La Sindone continua a far discutere. Dopo che poche settimane fa uno studio aveva definito il sacro lino "un falso" a causa di macchie "poco coerenti" con il sangue vero, ora arriva un nuovo lavoro che contraddice il precedente. Secondo questa ricerca, infatti, il sangue presente sulla Sindone sarebbe vero e apparterrebbe a una persona torturata. Lo studio spiega anche perché il sangue è rosso e non marrone, come dovrebbe essere un sangue antico: il telo sarebbe infatti stato esposto alla luce ultravioletta, come quella del Sole, che ne avrebbe alterato il colore.

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Lo scetticismo è una utile fonte di dubbio, al  netto della Fede religiosa, così come l'altalena degli studi e delle verifiche scientifiche.

Ma a questo punto il sangue presente sulla Sacra Sindone di Torino è vero e di una persona torturata, si tratta di sangue rosso, non marrone, come dovrebbe essere un sangue antico, perché il telo sarebbe stato esposto alla luce ultravioletta, come quella del Sole, che ne ha alterato il colore. 

Questi risultati sono stati forniti dalla ricerca italiana pubblicata sulla rivista Applied Optics e coordinata da Paolo Di Lazzaro, dell’Enea e vicedirettore del Centro Internazionale di Sindonologia.

Vi hanno preso parte anche Daniele Murra dell’Enea, Paola Iacomussi dell’Istituto nazionale di ricerca metrologica (Inri), Mauro Missori del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) e il medico Antonio Di Lascio.

La ricerca si colloca in un momento cruciale del dibattito sulla Sindone, visto che un mese fa un altro studio aveva dedotto che almeno la metà delle macchie di sangue della Sindone sarebbe falsa.

Tutto questo mentre Torino si prepara alla mini ostensione del lenzuolo, che la tradizione cristiana ritiene sia il sudario che ha avvolto Gesù Cristo, prevista il 10 agosto e riservata a 2.000 giovani. 

Grazie all’analisi della Sindone, fatta dai ricercatori durante l’Ostensione del 2015 con una tecnica ottica che individuare la composizione dei materiali, si è visto che nel sangue del telo è presente la metaemoglobina, un prodotto della degradazione dell’emoglobina fortemente ossidata e invecchiata.

Su questo punto si inseriscono le dichiarazioni all'Ansa da parte del coordinatore della ricerca Di Lazzaro: "E' la conferma che si tratta di sangue antico, come avevano dimostrato anche altre ricerche negli anni ’80 che avevano individuato composti tipici del sangue come il siero e grandi quantità di bilirubina".

Il sangue è ricco di bilirubina, ha aggiunto: "in due casi: nel caso di una persona malata di ittero e in quello di una persona percossa duramente, perché nel sangue di quest’ultima si rompono i globuli rossi e il fegato rilascia bilirubina".

Alla luce di questi aspetti, ha proseguito Di Lazzaro "il nostro obiettivo era inoltre capire perché il sangue presente sul telo è rosso e non marrone, come dovrebbe essere un sangue antico e ossidato".

Per questo i ricercatori hanno messo a punto un esperimento durato 4 anni che ha usato un sangue compatibile con quello presente sulla Sindone: "abbiamo usato il sangue di una persona malata di ittero, perché contiene grandi dosi di bilirubina”.

Dopo aver impregnato un telo di lino con questo sangue, i ricercatori hanno quindi irraggiato il telo con luce ultravioletta, compatibile con la luce del Sole, e hanno visto che “l’interazione tra raggi ultravioletti e bilirubina altera il colore delle macchie”.

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FONTI:

Per il contenuto: Sulla Sindone il sangue vero di una persona torturata, notizie.virgilio.it, 7 agosto 2018.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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Avatar di Giusi
Giusi ha risposto alla discussione #1421 1 Mese 2 Settimane fa
La Sindone può essere considerata una delle "meraviglie" per la nostra religione.
Mi preoccupa che lo scetticismo sia fonte di dubbio , casomai viceversa, la fede dovrebbe superare questo scetticismo modaiolo.
Per quanto mi riguarda non bisognerebbe esagerare con le chiacchere , gli studi e le verifiche sulla Sindone, una summa della nostra fede che parla da sola.