UMBERTO BOSSI SI SCATENA A PONTIDASotto una pioggia torrenziale, come nella miglior tradizione dei raduni di Pontida, Bossi lancia due messaggi essenziali: uno è per il pratone, per i militanti che sono rimasti sconcertati della nomina del nuovo Ministro all'Attuazione del Federalismo, avvenuta in maniera del tutto inaspettata.

L'altro è ad uso e consumo del Governo e della maggioranza, ed intende rivendicare alla Lega Nord il ruolo predominante nella materia.

«Per il federalismo l'accoppiata è sempre quella, io e  Roberto Calderoli. Con Aldo Brancher non è cambiato nulla, si è passati dal federalismo al decentramento

La spiegazione che il capo del Carroccio dà agli irriducibile del pratone è che ci sia stata una sorta di "confusione lessicale" - anche se ovviamente Umberto Bossi non ha usato gli stessi termini! - sulle deleghe, e quella riservata al nuovo entrato al Governo «e' certo importante ma e' un'altra cosa.»

Di cosa si tratti precisamente questo «decentramento» è presto detto: «Siamo il Paese più centralista del mondo, spostare i ministeri significa spostare anche migliaia di posti di lavoro che adesso sono tutti a Roma.»

Dunque Aldo Brancher non dovrà fare altro che occuparsi di alloggiare i diversi ministeri nelle varie città italiane: un compito fondamentale!

In ogni caso, visti i problemi che diversi esponenti del PDL hanno con la "cricca" degli appalti, probabilmente come "spiegazione ufficiale" andava escogitata un po' meglio!

Che proprio di questo si tratti, comunque, non ci sono dubbi, tanto che il Senatur ci ritorna su con un altro passaggio: «Quando partimmo con Miglio pensavamo che prima doveva esserci il federalismo e poi il decentramento, che significa distribuire i poteri della capitale».

Fin dal suo esordio sul palco Umberto Bossi è stato acclamato al grido di «secessione, secessione», tanto che lui si sente in dovere di dare una risposta al suo popolo anche su questo punto: «Nella scelta tra il fucile e la via pacifica abbiamo scelto quest'ultima, che e' la via migliore, ma non dimentichiamo che la Lega Nord e' nata per la liberta' della padania».

Obiettivo non del tutto rimasto nel cassetto se anche il vice-ministro alle infrastrutture e sindaco di Como, Roberto Castelli, avverte: «Se non verra' il federalismo ci potra' essere solo la secessione. Non perche' la chiedera' la Lega Nord ma perche' la vorra' tutto il Nord.»

E noi che ci aspettavamo un raduno di scelte cruciali!

Written by Simone Muti...published by Manager_Alessandro Bechis

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