Il Tar della regione Emilia-Romagna vieta la benedizione in una scuola di Bologna

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3 Anni 7 Mesi fa #1187 da admingat
admingat ha creato la discussione Il Tar della regione Emilia-Romagna vieta la benedizione in una scuola di Bologn

Il Tribunale della regione Emilia-Romagna vieta la benedizione in una scuola di BolognaLa decisione del Tar della regione Emilia-Romagna sicuramente farà discutere: è stata vietata la benedizione prevista per il periodo pasquale in una scuola di Bologna dove, dopo una delibera scolastica dell'anno scorso in cui si prevedeva lo svolgimento del rito religioso nell'orario extrascolastico ,un gruppo di insegnanti e genitori ha deciso di fare ricorso al Tribunale Amministrativo per chiedere che venisse impedita tale funzione. Ma quali sono le motivazioni dei giudici che hanno accolto il ricorso? È condivisa da tutti genitori e da tutto il personale scolastico?

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Ringraziano per il messaggio: z_celeste100, Llogan, Gi.An.

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3 Anni 7 Mesi fa #1188 da z_celeste100
z_celeste100 ha risposto alla discussione Il Tar della regione Emilia-Romagna vieta la benedizione in una scuola di Bologn
Si potrebbe anche semplicemente, evitare che il prete passi di aula in aula: basterebbe scegliere un luogo all'interno dell'edificio scolastico dove il prete può impartire la benedizione.

Potrebbe essere un modo, per andare incontro a coloro che non volessero assistere, ed a quei genitori che non volessero far assistere i loro bambini alla benedizione.

In questo modo, non si obbliggherebbe nessuno ad assistere a qualcosa a cui non è interessato o che ritiene addirittura offensivo nei confronti delle proprie convinzioni e delle proprie idee!



Celeste100
Ringraziano per il messaggio: Llogan, Gi.An.

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3 Anni 4 Mesi fa #1288 da ludwig
ludwig ha risposto alla discussione Il Tar della regione Emilia-Romagna vieta la benedizione in una scuola di Bologn
Mi chiedo il perché l'esigenza di mantenere il laicismo di uno Stato, in questo caso l'Italia, sia esplosa soltanto adesso e non decenni fa. Se per secoli abbiamo festeggiato il Natale, abbiamo accolto le benedizione pasquale, perché tutto a un tratto questo diventa discriminazione? Certo, l'Italia è uno Stato laico, ma le consuetudini, che dopo anni acquistano di valore come se fossero leggi, vengono oggi abbandonate in nome di un'uguaglianza che di fatto non esiste. Se siamo abituati ad avere il crocifisso nelle aule delle scuole, non vedo la necessità di toglierli per paura di offendere i musulmani, i quali nemmeno ci pensano e fanno caso a questo simbolo religioso. Tutto ciò è causato da pochi, che probabilmente vogliono emergere dalla massa e passare alla notorietà per un'azione che di fratellanza non ha niente. Basterebbe fare una visita in uno o più paesi musulmani e chiedere che rimuovano i loro simboli religiosi perché urtano la nostra sensibilità. Il minimo che ci potrebbe capitare sarebbe essere ignorati. Quindi, per equità, non vogliamo che a noi sia fatto qualcosa che gli altri non accetterebbero nel loro paese per farci piacere. Il TAR non può pensare soltanto alla Costituzione, ma al fatto che da secoli è un fatto acquisito che utilizziamo i simboli della nostra religione nelle azoni quotidiane. E' diventato un obbligo e un diritto ricevere la benedizione pasquale, sia in casa sia negli edifici pubblici, e noi ce ne strafottiamo di quei giudici che contribuiscono a rendere sempre più distante la convivenza con altre realtà. L'dea di "celeste 100" sul benedire una scuola senza andare di aula in aula la condivido pienamente, non fosse altro per evitare di fare il giro di tutto un istituto scolastico. Ma non si può tollerare un musulmano che ritiene offensiva la benedizione pasquale, poiché è in casa di altri e si deve adeguare. E dove li mettiamo quei lavoratori musulmani che a una certa ora, lavoro o non lavoro, stendono il tappeto e si mettono a pregare? Questo potrebbe disturbare i lavoratori italiani. No? Allora cosa facciamo? Le autorità e i giudici sono tolleranti con gli ospiti e mettono in croce i padroni di casa?
Ringraziano per il messaggio: z_celeste100, lucia lidia bitto

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3 Anni 1 Mese fa #1378 da Antonietta Zazzara
Antonietta Zazzara ha risposto alla discussione Il Tar della regione Emilia-Romagna vieta la benedizione in una scuola di Bologn
Rispondo semplicemente con un esempio che forse può sembrare banale, ma non importa: sarebbe giusto se una persona ospitata in casa di altri si mettesse a dare ordini e a sindacare su tutto, anziché rispettare le abitudini di quella famiglia e ringraziare per l'ospitalità? Mi pare proprio di no.
Ed è la stessa cosa per cosa per chi vive in un paese straniero, è bene che rispetti le tradizioni della società ospitante e non che abbia la pretesa di stravolgere una cultura radicata da secoli. Perché al di là del credo religioso, il cristianesimo fa parte della nostra cultura e quelli che sono urtati dall'innocua presenza del crocifisso,( e non mi riferisco solo ai musulmani, ma anche a chi si professa ateo) poi sono gli stessi che festeggiano Il Natale e la Pasqua con gli altri.
E per quanto riguarda la benedizione, non ha mai fatto male a nessuno, personalmente non capisco tutta questa ostilità verso la Chiesa e la religione cattolica.

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