L’ANALISI. L’EUROPA E LA PAURA DEL POPOLO SOVRANO (by sm75)

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5 Anni 2 Mesi fa #229 da S.Muti
S.Muti ha risposto alla discussione L’ANALISI. L’EUROPA E LA PAURA DEL POPOLO SOVRANO (by sm75)
il visionario fuori dalla realtà era riferito a chi ha il potere di incidere sulle questioni internazionali. Io e lei evidentemente non ce l'abbiamo.

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5 Anni 2 Mesi fa #230 da admingat
admingat ha risposto alla discussione L’ANALISI. L’EUROPA E LA PAURA DEL POPOLO SOVRANO (by sm75)

S.Muti ha scritto: il visionario fuori dalla realtà era riferito a chi ha il potere di incidere sulle questioni internazionali. Io e lei evidentemente non ce l'abbiamo.


Non ancora ;)

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5 Anni 1 Mese fa #239 da fran1996
fran1996 ha risposto alla discussione L’ANALISI. L’EUROPA E LA PAURA DEL POPOLO SOVRANO (by sm75)
I problemi che si riscontrano all'interno dell'UE sono probabilmente dovuti al semplice fatto che l'Unione Europea è un "progetto" valido solo in teoria.
Unire popoli con tradizioni completamente diverse, e soprattutto con situazioni economiche e di sviluppo totalmente differenti, non ha probabilmente alcun senso logico, se non le mere ragioni economiche che come sempre favoriscono le realtà più potenti e di conseguenza indeboliscono chi è già debole.
Per quanto riguarda la situazione italiana, il grido conto la moneta unica, identificata come la causa di tutte le nostre sventure, appare mera pratica populista oltre che essere affermazione immotivata; questo perché se il nostro governo avesse attuato ferrei controlli sui cambi lira-euro non avremmo riscontrato un aumento così enorme dei prezzi, tendenzialmente raddoppiati, cosa che ovviamente non è accaduta per i salari,questo ha generando una spaventosa perdita di potere d'acquisto, soprattutto nei c.d. ceti medi, che con effetto domino, ha minato le fondamento dell'intero comparto economico-produttivo del nostro paese, facendo tornare la nostra economia ai valori di fine anni settanta. Detto questo, per quanto mi riguarda sono da sempre stato scettico su questa idea di europa, ma sicuramente credo non faccia bene al nostro paese incolpare qualcun altro delle nostre difficoltà, bisognerebbe, visto che ormai è quasi impossibile tornare indietro, cercare di migliorare l'interna impostazione dell'unione europea, magari cercando di fare fronte comune con nazione che versano in situazioni simili alla nostra, come Francia, Spagna, Greci ecc, e non rilegarci nelle solite posizioni vittimistiche che non ci hanno mai portato da nessuna parte.

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5 Anni 1 Mese fa #240 da S.Muti
S.Muti ha risposto alla discussione L’ANALISI. L’EUROPA E LA PAURA DEL POPOLO SOVRANO (by sm75)
non credo si possa spiegare il crollo del sistema economico italiano solo con le speculazioni dei commercianti nell'aumentare i prezzi al momento del cambio. I problemi sono molto più gravi: c'è un problema di competitività del costo del lavoro (a causa di riforme mai fatte, a causa del costo dell'energia che noi siamo costretti ad acquistare quasi totalmente dall'estero, a causa di un sistema di governo diviso su molti centri e quindi inefficace nel prendere le decisioni, a causa di sindacati retrogradi che credono ancora di vivere nel '900, ecc ecc ecc); c'è l'impossibilità di usare la leva fiscale per avvantaggiare le imprese, a causa del nostro debito pubblico stratosferico; c'è la presenza di una moneta forte quando, da almeno 20 anni, eravamo abituati alla liretta che ci facilitava le esportazioni, anche con pessime pratiche di "svalutazioni competitive" quando il sistema perdeva appeal rispetto alla concorrenza...
I problemi sono questi e molti di più, purtroppo, come anche quello di non poter far fronte comune con altri Paesi per ammorbidire la Germania o per staccare la Francia dall'intesa fraterna (ormai più che cinquantennale) dalla Germania stessa, quando la BCE è costretta a scendere a patti con la Bundesbank se vuole attuare i suoi piani per tutto il continente. e se anche l'Italia, la Francia e la Spagna si mettessero d'accordo per arginare la Germania, quante altre nazioni si stringerebbero attorno a Berlino e al suo dogma della "stabilità"?!
siamo seri: in Europa (anche nella BCE) si fa politica. e da sempre, in politica, comanda il più forte.
Questa Europa è (e non potrebbe che essere, visti i tempi) espressione della Germania: l'unico Paese di questo continente che resterà nel gruppo dei sette Paesi più industrializzati del mondo (G7) anche nel prossimo decennio...

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4 Anni 3 Settimane fa #556 da Protassio
Protassio ha risposto alla discussione L’ANALISI. L’EUROPA E LA PAURA DEL POPOLO SOVRANO (by sm75)
Alcuni aspetti non sono stati evidenziati a mio avviso nelle risposte, che rendono la discussione oltremodo interessante per me.

Il primo, a mio avviso, è l'indebolimento dei ruoli dei parlamenti all'interno degli stati, che le rende meri ratificatori di decisioni già precostituite. Basti pensare alla tanto esaltata "grande coalizione tedesca" che da più anni credo che abbia ridotto al silenzio le opposizioni. Per non parlare poi dell'Italia e dei criteri di selezione dei candidati europei o dell'approfondimento che se ne fa anche in campagna elettorale pari allo zero.

il secondo è che l'astensionismo cresce proprio per il profilo basso che mantengono le discussioni politiche, o addirittura, della impossibilità a cambiare certi processi. Lo testimoniano i movimenti che nei territori si oppongono a scelte che invece poi sono imposte dall'alto (vedasi i territori NO TAV o il dibattito sulle trivellazioni o ospedali nella regione in cui vivo) queste cose dimostrano che ci sono temi per cui votare è INUTILE.

Il terzo aspetto è che in Italia almeno (parlo della realtà in cui vivo e che conosco, si fa un sacco di fatica a recepire le novità introdotte dall'unione europea, si fa fatica a spendere soldi, laddove si spendono lo si fa male, nel mantenimento di uno status quo inaccettabile. A grandi linee lo dimostra l'atteggiamento della Spagna che nei primi anni della crisi ha fatto ciò che l'italia sta facendo solo ora, sperando che sia ancora in tempo per evitare un dissesto peggiore.

Non ci si adegua, si rimandano i problemi, c'è un sistema che non sempre riesce a scrollarsi di dosso attività criminose: in tutto ciò chi non vota, chi si fa abbagliare da promesse populistiche, chi si affida a movimenti localistici prima che locali, rischia di essere soltanto una vittima, per di più disinformata, di scelte di altri.

Faccio cose vedo gente

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4 Anni 3 Settimane fa - 4 Anni 3 Settimane fa #558 da z_celeste100
z_celeste100 ha risposto alla discussione L’ANALISI. L’EUROPA E LA PAURA DEL POPOLO SOVRANO (by sm75)
Penso,
che molto difficilmente il popolo in Europa, diventerà sovrano, o se lo diventerà, sarà in un futuro ancora lontano.
Il popolo finora, è solo stato sfruttato.

Quando nel 1992, fu firmato il Trattatato di Maastricht, cioè quando La Comunità Economica Europea divenne Unione Europea,
i vari Stati, decisero quali parametri, tutte le nazioni appartenenti all'Unione, dovevano rispettare, per continuare a farne parte.

Il problema, a mio modesto avviso,
è che l'Italia, prima di pensare ai parametri europei,
avrebbe dovuto pensare ancora prima di entrare nell'Unione, ad un programma nazionale, per riportare i conti pubblici, ad un livello tale, che avrebbe permesso di raggiungere i parametri necessari che l'Europa pretende.

Non avendo pensato prima,
ad un riassestamento dei conti pubblici,
è chiaro che la permanenza dell'Italia in Europa è stata a dir poco difficoltosa,
ed il popolo, all'interno di una situazione del genere, non può che essere stato sfruttato, per mantenere lo status europeo dell'Italia.

Certo che poi,
i mancati controlli sui prezzi e sul mercato,
al passaggio lira-euro, ha comunque contribuito, al tracollo dell'Italia,
ma come ho detto sopra, secondo me, i problemi stanno più a monte!


Grazie a tutti
ed a risentirci!
Celeste100


:unsure:
Ultima modifica: 4 Anni 3 Settimane fa da z_celeste100. Motivo: correzione

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4 Anni 3 Settimane fa #563 da S.Muti
S.Muti ha risposto alla discussione L’ANALISI. L’EUROPA E LA PAURA DEL POPOLO SOVRANO (by sm75)
@ Protassio
sono d'accordo con la sua analisi ma devo sottolineare una cosa: la decisione di costruire ospedali, creare una linea di alta velocità (come anche l'acquisto di aerei F-35), ecc..., non sono discusse nel parlamento nazionale se non nella misura in cui impegnano risorse finanziarie pubbliche.
Questi esempi citati sono meri atti amministrativi, pertanto di competenza del Governo che, anche per queste decisioni sarà giudicato al termine del suo mandato, dagli elettori.
Un'ultimo appunto: i Parlamenti perdono potere a partire dalla ricostruzione delle democrazie dopo la II guerra mondiale, in favore dei Governi. E paradossalmente quello italiano è il più potente tra quelli dei Paesi più avanzati. Non a caso la riforma costituzionale di Renzi punta ad aumentare il potere dell'esecutivo! Basti vedere a quali mortificazioni è soggetto il Parlamento francese o di quanto potere di resistenza dispone il cancelliere tedesco per dimostrare l'anomalia italiana...

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4 Anni 3 Settimane fa #564 da admingat
admingat ha risposto alla discussione L’ANALISI. L’EUROPA E LA PAURA DEL POPOLO SOVRANO
Io credo che sia utile capire come uscire dai problemi e secondo me alcune idee positive potrebbero essere queste:
1) Riforma fiscale:
Partiamo da alcuni ovvi presupposti:
- Esistono tantissime tasse dai diversi nomi che rendono complesso persino capire cosa e quanto si sta pagando.
- Tassare i patrimoni (che siano risparmi o immobili) equivale a "tassare due o più volte" la stessa risorsa visto che ci hanno già tassato il reddito.
Soluzione: tassare solo il surplus dei redditi. Mi spiego: supponiamo (a prescindere che dia lavoratori dipendenti o imprenditori) di guadagnare 20.000 euro lordi l'anno e di avere la possibilità di scaricare qualunque spesa (anche un francobollo). Togliamo dunque 800 euro al mese di affitto (9.600 l'anno), 3.400 euro per assicurazione e bollo e benzina dell'automobile, poi sui 2.500 euro per il cibo, poi 500 per visite mediche o medicine, infine altri 1.000 euro per varie ed eventuali. Bene! Un totale di spesa di 17.000 che significa che in tasca, quell'anno, ci rimangono 3.000 euro ... Questi 3.000 dovrebbero essere tassati e non i 20.000 iniziali.

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