SILVIO BERLUSCONI E LA MANOVRADicono che Silvio Berlusconi abbia sopportato con sufficenza le parole dell'intervento del Capo dello Stato sulla priorità da dare in Parlamento alla manovra economica e abbia detto qualcosa del tipo: adesso ci vuol dettare anche l'agenda parlamentare...

L'apprezzamento non sarà certmente piaciuto a Giorgio Napolitano, di cui abbiamo imparato a conoscere la sua scrupolosità costituzionale...

Il Cavaliere che si appresta a partire per il G20 in Canada e che poi andrà in Brasile, dicono sia sconfortato.

Eppure starà via dall'Italia per una decina di giorni: lontano dalle sue fumose attività politiche che, ad un "uomo del fare" come lui - d'altra parte lamenta spesso di non disporre dei poteri di governo adeguati a decidere e a concludere -, hanno sempre fatto venire l'orticaria.

Un pensiero recondito, dicono, si stia riaffacciando nella sua mente: quello delle elezioni anticipate.

La situazione politica si sta ingarbugliando sempre più e gli esponenti della maggioranza, hanno notato come il Premier non stia facendo nulla per appianare la situazione.

Osserva con riluttanza le richieste dei finiani all'interno del PDL, guarda ai giochetti della minoranza interna che dissemina il percorso della legge sulle intercettazioni alla Camera di ostacoli per allontanarne l'approvazione, non dice una parola circa l'agitazione della Lega Nord provocata dalla nomina di Aldo Brancher a Ministro per l'attuazione del Federalismo...

E, appunto, il Presidente che indica l'atteggiamento cui la maggioranza deve attenersi in Parlamento, non suscita in lui che un riflesso svogliato e disattento.

Siccome le elezioni anticipate, per quest'anno, sono state già stoppate da manovre congiunte tra finiani, Lega Nord e parti di opposizione, Silvio Berlusconi non ne parla.

Epperò, dal suo punto di vista è facile osservare come il momento potrebbe essere propizio ad una nuova vittoria: il PD non è un'alternativa seria, la costruzione del soggetto centrista stenta a decollare, gli elettori nonostante un calo dovuto alle ultime vicende nella maggioranza, non avrebbero altre opzioni che ridare la loro fiducia a lui... E per di più avrebbe anche l'opportunità di liberarsi di Gianfranco Fini...

Dieci giorni lontano dall'Italia, probabilmente lo riporteranno in Patria più rilassato e senza più la voglia di accarezzare una nuova avventura elettorale; ma nel 2008, quando vinse l'ultima competizione nelle urne non avrebbe mai immaginato, il Capo del Governo, di compiere un viaggio in questa solitudine...

Written by Simone Muti...published by Manager_Alessandro Bechis

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