Crisi Greca: mancano carne e medicinali!!Mentre continua l'altalena tra accordo si e accordo no, al referendum votare si o votare no, e pensionati in code chilometriche per il ritiro della pensione (cosa possibile solo in contanti), ecco che arriva un nuovo problema la mancanza di carne e di medicinali. Il problema oltre a coinvolgere le popolazioni del luogo danno un duro colpo al turismo che rischia di crollare per mancanza di approvvigionamenti e questa sarebbe una nuova stangata per la Grecia, visto che il settore turistico è un buon bacino di ricchezza del paese.

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Alla base del problema di approvvigionamento ci sarebbe il controllo dei capitali imposto dal governo, le aziende infatti non possono acquistare i beni di prima necessità dai fornitori esteri, e questo impedisce l'importazione di beni come medicinali e carne che sono necessari per il fabbisogno locale e quello turistico.

Attualmente il problema coinvolge in particolare le isole, ma anche quelli del resto della Grecia non nascondono la loro preoccupazione intorno a questo problema perché se  non verrà risolto in tempi brevi, tra non molto saranno costretti a chiudere le loro attività, con conseguenze imprevedibili sulla futura situazione economica della Grecia.

Nelle isole dell'arcipelago delle Cicladi, zona dove attualmente il problema è più in evidenza e si sente con maggiore entità, ci sono moltissimi turisti attualmente in vacanza, e potrebbero trovarsi presto ad avere urgenza di prodotti farmaceutici che non si trovano più o magari vogliono acquistare cibo che non si trova già più all'interno di negozi e supermercati.

Quindi non solo il problema economico generale è quello che coinvolge la Grecia, ma anche quello di mancanza di prodotti importanti per il popolo greco e non solo, situazione da risolvere al più presto anche se non è l'unica a cui trovare una soluzione, quindi come dire, mettere in coda questo problema a quelli già presenti.

La situazione attuale sui farmaci e sul cibo, porterebbe ad un bis del 2014 dove la crisi del settore turistico ha portato ad una terribile ondata di licenziamenti e fallimenti di imprese che segnarono un incredibile record nella storia del paese, cosa che si ripercuoterebbe sull'economia del paese in termini di potere d'acquisto e gettito fiscale dello stato.

L'associazione delle agenzie turistiche elleniche (Sete) ha fornito dei dati già di per sé allarmanti sul flusso di turisti nelle varie zone della Grecia isole comprese, dove non solo si prevede un fortissimo calo di turismo pari al 50 percento e oltre, ma molte delle prenotazione già effettuate sono state cancellate.

Infatti l'agenzia Sete ha confermato che negli ultimi giorni c'è stata una percentuale di rinunce pari al 30-40 percento delle prenotazioni, in pratica almeno 240 mila prenotazioni già attese nell'ultima settimana non saranno presenti sul territorio greco, un duro colpo per chi lavora nel settore.

Intanto continua il braccio di ferro tra Governo greco e Unione Europea, cercando un disperato accordo tra le parti che sono ancora troppo distanti, e oramai si nascondono dietro al muro del referendum del 5 luglio, vero e ultimo faro sulle decisioni di entrambe le parti, solo il referendum di domenica darà il via a qualcosa, qualsiasi essa sia.

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Avatar di z_celeste100
z_celeste100 ha risposto alla discussione #825 3 Anni 11 Mesi fa
Il referendum di domenica 5 luglio,
ha portato per domani 7 luglio, una nouva riunione dell'Eurogruppo, nel quale Hollande e Merkel, si aspettano una nuova proposta greca, che metta d'accordo tutti gli stati membri.

Il no chiarissimo dei greci,
dovrà se non altro, predisporre ad una maggiore disponibilità alla mediazione, dell'Eurogruppo.




Ciao
Celeste100
Avatar di marchi
marchi ha risposto alla discussione #826 3 Anni 11 Mesi fa
Il No del popolo greco servirà se non altro a far riflettere, a smuovere coscienze che da troppo tempo si erano assopite nella logorante routine dell'austerità a tutti i costi, e troppo facilmente avevano chinato il capo di fronte agli ordini tassativi dell'Eurogruppo. Difficile che la Grecia migliori la sua posizione nel breve periodo, come detto le banche restano chiuse e le file al bancomat attestano ancora l'atmosfera pre-apocalittica che aleggia nelle strade elleniche. Tuttavia una reazione si è avuta, una risposta perentoria ha fatto tremare il monolite del potere europeo, e c'è da sperare che a questa segua la sostanza necessaria, quella di cui sono fatte le proposte, i piani, le discussioni. Credo non si possa biasimare il popolo greco per aver dato, prima di tutto, il suo appoggio al presidente eletto appena sei mesi fa e al suo braccio destro Varoufakis, entrambi scravattati e portatori di una scanzonata combattività, che un po' come Batman e Robin hanno fatto irruzione nello scenario europeo scalciando e sgomitando per ricevere un po' d'attenzione. Oxi!
Avatar di z_celeste100
z_celeste100 ha risposto alla discussione #827 3 Anni 11 Mesi fa
Certamente,
con la vittoria dei no al referendum, la posizione di Tsipras, al tavolo delle trattative si è rafforzata.

Ma lo stesso, deve comunque dimostrare di essere disponibile ad una mediazione, come ad una mediazione si deve rendere disponibile l'UE.

L'intesa, secondo l'America, deve passare sotto un pacchetto di riforme, che consentano lo sviluppo della Grecia.

Intanto, per domani 8 luglio, le banche rimarranno ancora chiuse, sono a corto di liquidità e non si sa fin quando potranno resistere.

Gli ospedali, faticano a rifornirsi di pasti e medicinali per i pazienti.

I mercati, reagiscono nervosamente all'attesa della proposta di domani 8 luglio, di Tsipras e Milano chiude con un meno 3%.
Anche i mercati americani, hanno lanciato segnali di preoccupazione.

Renzi,
in una sua dichiarazione di oggi, 7 luglio, ha detto che l'Europa ha bisogno oltre che di una politica montaria, anche di una politica comunitaria, che portino ad un sano sviluppo di tutti gli stati UE.



Un saluto
Celeste100




:unsure: