Crisi Grecia: le parole di Tsipras Mentre Tsipras non lascia molto spazio al dialogo  con i suoi, in Grecia esplode la protesta sia all'interno del Governo che tra gli abitanti, già in atto scioperi tra gli statali e la metro, e a breve anche il blocco dei lavori delle farmacie. La situazione si complica perché più di metà dei suoi uomini al Governo è contrario all'accordo e la soluzione sembra lontana, Tsipras commenta dicendo: "Se avete altre idee, ditemi quali sono".

Copyright © All Rights Reserved - We-News.com

Dunque la situazione greca si fa rovente non solo tra il popolo e il Governo Tsipras contro le imposizioni europee, ma anche all'interno dello stesso gruppo politico che dovrebbe rispondere allo stesso Alexis Tsipras, ma il piano con cui è tornato da Bruxelles va contro tutte le idee espresse prima delle elzioni e prima dell'accordo con l'Europa.

Il parlamento è chiamato entro la mezzanotte ad approvare il piano dell'UE per poter sbloccare il terzo salvataggio richiesto dalla Grecia per salvare la disastrosa situazione finanziaria che potrebbe portare nei prossimi giorni alla chiusura totale delle banche greche, cosa che si cerca di scongiurare a tutti i costi.

La protesta all'interno di Syriza dove oltre la metà dei ministri è contraria all'accordo, non promette niente di buono, anzi la crisi finanziaria si trasforma anche in crisi politica, e si può scorgere dietro le poche e gelide parole di Tsipras che commenta la situazione dicendo: "O stasera siamo uniti, o cade il Governo di sinistra".

Intanto i dissidenti di Tsipras gridano al golpe e il popolo greco inizia a entrare in subbuglio, sciopero degli statali e della metro e si va verso la serrata delle farmacie, insomma la situazione che Alexis Tsipras sembrava avere soto controllo, adesso gli è totalmente sfuggita di mano e ora gli trema il terreno sotto i piedi.

Tsipras aveva il referendum del 5 luglio come arma per ottenere quello che aveva promesso agli elettori e al proprio Governo, o magari anche lasciare qualche concessione all'Europa ma solo in piccola parte, mentre è uscito da Bruxelles con un accordo completamente contro la Grecia e i suoi abitanti.

Il "tradimento" del volere popolare da fiato all'opposizione greca, e il primo partito ovvero i conservatori di Nea Dimokratia e in un comunicato annunciano che voteranno all'unanimità il piano previsto dall'Unione Europea al quale Tsipras non ribatte ma dice suolo a suoi: "Senza il costro sostegno per me sarà difficile restare Premier".

Adesso la Grecia è a un bivio terribile, non approvare l'accordo significa chiudere le speranze di aiuti dell'Europa e trovarsi all'inevitabile Grexit che tutti, compresa l'Europa, cercano di scongiurare, approvarlo invece distruggerebbe la maggioranza e crollerebbe il Governo con conseguenze imprevedibili.

Vedremo stanotte cosa accadrà in Grecia, e quali conseguenze porterà quello che decideranno al Governo, anche se purtroppo sembra che la Grecia sia segnata da un futuro di instabilità politica e sociale notevole, il popolo non ha digerito, come la maggioranza di Governo, il "tradimento" del loro Premier.

«Quanto ti è piaciuto questo articolo???»
... Aiutaci:

1) Condividendolo sui Social Network;

2) e Registrandoti per Commentarlo QUI sotto.

Grazie di cuore!

N.B. L'autore di questo articolo manleva da ogni qualsivoglia responsabilità questo sito e chi vi ci lavora per qualunque danno arrecato. Se pensi che ci sia stato dichiarato il falso e/o siano state commesse delle infrazioni legali, scrivici per poterti mettere in contatto direttamente con l'autore che si assume il 100% della responsabilità.

Log in to comment


Avatar di z_celeste100
z_celeste100 ha risposto alla discussione #962 3 Anni 8 Mesi fa
Con la seconda vittoria di Tsipras,
alle politiche greche del 20 settembre, bisognerà ora vedere quali scenari potranno aprirsi:

forse Tsipras, con questa seconda vittoria, potrebbe rafforzare la presenza greca nell'Europa Unita e "subire" un pò meno, la politica di austerità imposta dall'UE,

la vittoria della sinistra greca, ha rassicurato la UE, che vede in Syriza, un partito sicuramente più disposto a riforme strutturali,

i mercati intanto, alla vittoria di Tsipras, hanno dato segnali positivi,

ad ottobre, quando ci sarà la ripresa dei negoziati tra Grecia-UE, per lo sblocco degli 86 miliardi di aiuti, si vedrà proprio tramite i negoziati, il modo di porsi di Tsipras nel negoziato e ovviamente quello dell'Europa.




Un saluto
Celeste100