Grecia, accolto il piano richiesto da Bruxelles, grave frattura all'interno di SyrizaIl parlamento greco ha approvato il piano concordato dal premier Alexis Tsipras con l'Unione Europea. Come conseguenza, il partito del primo ministro ellenico, Syriza, si è spaccato. Molti i deputati di tale partito che hanno detto no al piano, tra i quali il ministro Yanis Varoufakis. Lotte e scontri in piazza ad Atene, intanto oggi è iniziata la conference call dell'Eurogruppo e riunione del consiglio direttivo della BCE.

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Il premier ellenico Alexis Tsipras ha dunque incassato la sua vittoria, tramite l'approvazione del parlamento greco riguardo il piano richiesto da Bruxelles, al fine di erogare nuovi aiuti ad Atene.

Dopo tale decisione del parlamento, Tsipras, però, ha avuto anche una sorpresa poco gradita, ossia la frattura del suo partito Syriza: 40 i deputati che hanno detto no, 6 gli astenuti e no da parte anche dell'ex ministro dell'economia Yanis Varoufakis.

Una seduta, quella di ieri sera, segnata dalle tensioni all'interno del parlamento, ma anche fuori, a piazza Syntagma, dove si sono verificati scontri tra gruppi di polizia, anarchici e black block.

Duecentoventinove i sì, 64 i no, più 6 astenuti, Tsipras è stato molto aiutato dall'opposizione, ma anche i suoi sodali lo hanno tradito meno di quanto ci si aspettasse dopo le prime polemiche e dichiarazioni.

La Grecia alla fine rimane nell'Euro, la minaccia e l'ombra della famigerata Grexit sembra essere scongiurata.

Tuttavia, manca l'approvazione di 6 parlamenti europei, per l'esborso di molti miliardi, al fine di riportare i soldi nelle banche elleniche. 

Ieri notte c'è stato l'inferno, tutto è iniziato tranquillamente con una manifestazione, un corteo formato dalla classe media, dagli operai, arrivati assieme alle famiglie.

In seguito, alle 21:10 (ora locale), c'è stata la prima scintilla che ha preannunciato la guerra, con la seguente comparsa dei black block, la polizia è a questo punto intervenuta; il tutto ha portato a ben 47 arresti.

Ancora poco chiaro è il bilancio dei feriti, forse più di 50, l'unica nota positiva è che non ci sono state vittime.

Un fatto del genere in Grecia non accadeva dal 2008, quando ci fu un ragazzo ucciso, ma Syriza ha dichiarato che il partito è sfasciato, probabilmente in maniera irreparabile, già si parla della nascita di una nuova realtà politica dalle sue ceneri.

Intanto Tsipras deve fare i conti con una nuova situazione, è amato dalla Grecia, questo è sicuro, ma è ancora poco forte, gli manca un appoggio per fare un governo.

I suoi due grandi amici, Varoufakis e la leader e presidente del parlamento greco Zoe Konstantopoulou, gli hanno purtroppo voltato le spalle, tutto da rifare dunque? Il tutto è da vedere proprio oggi 16 Luglio 2015, quando si ritornerà a parlare nei partiti ed anche in parlamento.

Poche ore fa (ore 10:00) è iniziata la Conference Call dell'Eurogruppo, per sbloccare il terzo pacchetto di aiuti per Atene, mentre il numero 1 del Fondo Monetario Internazionale, Christine Madeleine Odette Lagarde, durante un'intervista alla CNN è tornata a parlare di una ristrutturazione del debito ateniese. 

Lagarde sembra avere simpatie per Tsipras, mentre appare molto perplessa riguardo le decisioni della Merkel.

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Avatar di z_celeste100
z_celeste100 ha risposto alla discussione #842 3 Anni 10 Mesi fa
Intanto oggi,
20 luglio, la Grecia ha versato la prima rata di debito al Fondo Monetario, che avrebbe dovuto versare il 30 giugno scorso: 3,5 miliardi + 700 milioni di interessi.

Da oggi parte l'aumento dell'IVA, dal 13% al 23%.

I primi settori attaccati dal provvedimento: alimentari, farmaci, parafarmaci, cosmetici.
L'aumento dell'IVA sulle strutture turistiche partirà da ottobre.
Anche le scuole di lingue straniere, dovranno aumentare le loro tariffe.

Nei prossimi giorni, per la precisione il 22 luglio prossimo, Atene deve approvare il secondo pacchetto, previsto dagli accordi con l'UE, tra cui imposizioni maggiori agli agricoltori.
Ci si aspettano nuovi disordini in Parlamento e la Polizia è allerta, per evitare disordini, nelle strade.

Il punto è accompagnare la Grecia nei prossimi anni, in un discorso di prestiti, che si affianchi a quello delle riforme.

Il cammino greco, dunque, è iniziato nonostante le spaccature all'interno di Syriza.

Vedremo se tramite gli ultimi accordi presi, la Grecia potrà riprendersi o meno: certo aumentare le tasse, in un paese che deve crescere, sembrerebbe contraddittorio, ma l'aumento delle tasse, dovrà essere accompagnato da altre riforme strutturali, come tagli agli sprechi, per poter consentire la crescita.



Un saluto
Celeste100
:silly:
Avatar di systhemes
systhemes ha risposto alla discussione #930 3 Anni 9 Mesi fa
Ora Tsipras è per i più "traditore". La realtà è che perché la Grecia potesse essere in qualche modo essere un "grimaldello" per l'uscita dall'Euro avrebbe dovuto essere affiancata da altri Paesi. Così, isolata e squassata, non poteva in alcun modo giungere ad un successo totale ed è già tanto che abbia potuto ottenere alcune limature. Non dimentichiamo che tra i prezzi da pagare c'è la svendita della gestione degli aeroporti, con Merkel che di fatto impersona, lei si, un "nuovo Hitler", sebbene fortunatamente di natura molto diversa.
Mentre rispondo in Grecia si preparano per nuove elezioni e come è normale che sia, come era certamente tra le ipotesi possibili, Tsipras e Syryza secondo i sondaggi sono in netto calo. Quando si "gioca" si può vincere e si può perdere. Si può anche perdere con onore. Secondo me Tsipras ha fatto il massimo possibile, quanto era nelle sue possibilità.