Berlusconi: No alla rottamazione di Forza ItaliaDurante l'incontro stamattina a Roma, il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi si è rivolto agli amministratori locali: "In Europa c'è una carenza di leadership e l'Italia non conta nulla perchè Renzi è venuto fuori da giochi di palazzo e non dal consenso del popolo". Ha poi aggiunto: "Solo un folle penserebbe di rottamare Forza Italia". Un'occasione per l'ex premier di rilanciare il ruolo del suo partito.

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Nella sala dei gruppi parlamentari di Montecitorio, il cavaliere ex presidente del consiglio Silvio Berlusconi ha incontrato gli amministratori locali di Forza Italia, smentendo subito il noto quotidiano La Repubblica che oggi parlava di rottamazione della classe dirigente del suo partito.

Berlusconi ha infatti affermato:

"Io non rottamo nessuno".

Il leader di FI ha intenzione di rilanciare il suo progetto politico, ha poi continuato:

"Occorre riunire la maggioranza degli italiani in un unico grande partito, il partito dei moderati".

Berlusconi sta progettando la creazione di un nuovo contenitore, una sorta di spin-off di Forza Italia, che deve contenere la Casa della speranza, un rifugio, una base per coloro che amano un'Italia vera, ove tutto viene fatto alla luce del sole.

Un progetto politico questo, che ha già una bozza di programma diviso in 5 punti.

Ha riferito l'ex premier: "E' un programma formato da 2 - e da 3 +, i due - sono meno tasse e meno stato, i + sono più aiuto a chi ha bisogno, più sicurezza, più garanzie, più garanzie, l'ultimo punto è quello della riforma della magistratura, con una nuova disciplina di tutta la magistratura e la separazione dei PM dai giudici, che oggi sono uniti, lavorano nello stesso stabile, vanno dallo stesso censore, bevono insieme il caffè, pranzano insieme, leggono lo stesso giornale.

Io dico di no, devono essere messi nella condizione degli avvocati difensori, devono lavorare altrove e quando vogliono avere un appuntamento del giudice, devono fissare l'appuntamento, battere la porta come gli avvocati, entrare con il cappello in mano e dargli del lei. Questo è fondamentale, ve lo dice uno che ha subito 65 processi".

In seguito, si è passati al tema dell'immigrazione che rimanda a quello della sicurezza.

Berlusconi ha dichiarato infatti: "Occorre far uscire i nostri militari dalle caserme e rimetterli nelle nostre strade".

Il leader di FI non ha perso poi l'occasione di attaccare il suo rivale politico Matteo Renzi: "Non è nemmeno stato eletto e governa con una maggioranza, che è stata a noi usurpata". 

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