Crisi Grecia, la borsa di Atene non riapreLa borsa di Atene non riapre, la Banca Centrale Europea ha bocciato la richiesta della Grecia di tornare alle contrattazioni senza restrizioni. Intanto slittano a domani anche i negoziati con i creditori istituzionali. Una battuta d'arresto con le trattative che potrebbero influire pesantemente anche sulla credibilità del giovane premier Alexis Tsipras, galvanizzato ultimamente dall'approvazione dei 2 pacchetti-riforme da parte del Parlamento ellenico. Ricordiamo che la borsa ateniese è chiusa dallo scorso 29 Giugno, in concomitanza con la chiusura delle banche che però hanno ripreso le loro attività già da una settimana. 

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No alla riapertura alla borsa ateniese e stop ad ogni tipo di trattativa con i creditori istituzionali, la Grecia sembra arrancare sulla strada verso la normalità, il primo intoppo è arrivato direttamente dalla Banca Centrale Europea.

La BCE ha infatti respinto la proposta di Atene di riaprire quest'oggi gli scambi chiusi oramai dallo scorso Giugno, il motivo è stata la mancanza di restrizioni per i trader greci ed europei.

Un fermo questo, che si registra anche riguardo i negoziati, che sono in standby da venerdì, ufficialmente per motivi organizzativi, ma si rincorrono anche dei possibili motivi politici.

Il ministro delle finanze ellenico Eucleidis Tsakalotos, però ha rassicurato sulla ripresa delle trattative già da domani e sempre domani dovrebbe inoltre riaprire la borsa.

Tuttavia il clima di incertezza rimane ed a farne le spese è soprattutto il partito di Syriza, nel cui interno si respira un'aria di congiura e trapelano informazioni circa un piano che l'ala più estrema del partito avrebbe discusso il 14 Luglio scorso, al fine di opporsi al premier ellenico.

Secondo quanto ha dichiarato il Financial Times, tra le proposte vi sarebbe anche il sequestro delle riserve valutarie della zecca di stato, il commissariamento della banca centrale greca ed addirittura, l'arresto del governatore.

Il tempo comunque stringe ed entro il mese di Agosto la Grecia dovrà restituire alla Banca Centrale Europea 3,2 miliardi di euro.

La BCE si aspetta che già entro l'11 Agosto venga siglato l'accordo con i creditori, accordo che dovrebbe (in condizionale è d'obbligo) portare nelle casse di Atene 86 miliardi di euro.

Intanto, ancora è viva la curiosità riguardo i cosiddetti "piani segreti" che sarebbero insiti nel terzo pacchetto di riforme.

Dalle indiscrezioni circa l'ala più estrema di Syriza ne abbiamo già fatto menzione, ma a queste se ne aggiungono altre.

Infatti, secondo quanto riportato dal quotidiano greco Ekathimerini, l'ex ministro delle finanze Yanis Varoufakis, durante una teleconferenza, avrebbe ammesso che un piano per un eventuale ritorno alla dracma esisteva realmente.

Fatto sta, che tale piano gli sarebbe stato commissionato da Alexis Tsipras nel Dicembre del 2014, dunque prima della sua vittoria alle elezioni politiche, in cui la sinistra radicale è ufficialmente salita al governo.

In realtà, tali dichiarazioni sono ancora da appurare, ma di certo, se la cosa fosse vera, il tutto non giocherebbe a favore della Grecia durante le trattative con i creditori internazionali.

La strada di Tsipras, che sembrava trovare qualche punto di discesa, è in realtà ancora tutta in salita, con i creditori e l'Unione Europea che potrebbero chiedergli ulteriori sacrifici, a discapito anche ed ovviamente, del popolo greco. 

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Avatar di z_celeste100
z_celeste100 ha risposto alla discussione #874 3 Anni 11 Mesi fa
Da indiscrezioni,
trapela che forse le borse greche, riapriranno martedi 28 luglio, dopo un mese di chiusura.

Un mese,
durante il quale lo scambio di capitali, è rimasto bloccato.

In seguito a questo,
se effettivamente le borse ateniesi riapriranno, le Istituzioni Europee, dovranno analizzare l'influsso portato da questo fatto sull'economia greca, ed analizzare di conseguenza come proseguire negli aiuti economici alla Grecia e quali riforme strutturali, può effettivamente ancora affrontare il paese,

visto che l'Unione Europea, molto probabilmente chiederà alla Grecia altre riforme, oltre a quelle già accordate, per eventualmente accordare ulteriori aiuti economici.



Un saluto
Celeste100