Francia: possibile attacco aereo allo Stato Islamico in Siria.La Francia potrebbe estendere gli attacchi aerei dall'Iraq alla Siria, per colpire obiettivi dello Stato Islamico. Il presidente Hollande sta dunque vagliando l'opportunità di intervenire. Il suo Paese è stato d'altra parte il primo ad aderire alla coalizione guidata dagli Stati Uniti, attaccando postazioni ISIS in Iraq e fornendo armamenti ai ribelli anti-Assad. Proprio quest'ultimo è stato il limite dell'impegno francese in Siria, almeno fino ad oggi. E' quanto emerge leggendo il quotidiano Le Monde, subito intercettato da illustre stampa britannica per ovvie ragioni, che indica come elementi di "spinta" verso l'intervento le difficoltà a far arretrare l'ISIS, l'aggravarsi dei flussi migratori ed il possibile rafforzamento della presenza russa. Fonti attendibili, sempre indicate da Le Monde, danno per quasi certa l'intenzione di Hollande, aggiungendo che le forze sono ben adeguate. Fino ad ora l'intervento era stato escluso, o rimandato, nel timore che potesse rafforzare il regime di Bashar al-Assad.

Copyright © All Rights Reserved - We-News.com

Soffiano i venti di guerra.

Notizie di venti di guerra in discreto aumento, dunque, e questa notizia del possibile intervento francese arriva un giorno dopo le parole di David Cameron a suggerire che un intervento militare sarebbe necessario anche per risolvere la crisi dei flussi migratori dalla Siria stessa, precisando comunque che l'azione dovrebbe ottenere largo consenso da parte di Governo e Parlamento.

L'intento è quello di risolvere "alla fonte" i "guasti", ovvero il regime di Assad e lo Stato Islamico, prevenendo l'ulteriore inasprirsi della crisi e con l'obiettivo di dare stabilità e pace all'area.

Per rendere possibile il tutto Cameron e il ministro Osborne hanno bisogno anche dell'appoggio dei laburisti, ancor più visto che tocca loro fare i conti con una trentina di franchi tiratori tra i conservatori.

Chiaro è che Cameron, che tecnicamente non sarebbe tenuto ad ottenere il consenso per gli interventi militari, memore di quanto accaduto nel 2013, quando fu sconfitto in un analogo passaggio parlamentare, vuole questa volta l'avallo trasversale alla House of Commons.

 

Europa in ambasce. O "in fasce"?

I flussi migratori e l'ISIS sono le questioni che più stanno mettendo alla frusta l'Europa, sempre meno Unita; la prova non è semplice da affrontare sopratutto a causa da un lato della grande frammentazione e della eterogeneità dei popoli, molto diversi tra loro per tradizioni, religione e mentalità, dall'altro della mancanza di un governo "federale", per così dire, condiviso ed autorevole, credibile per tutti i Paesi aderenti.

Vedremo come andrà a finire: vaghi segnali di distensione si alternano a inasprimenti e velate minacce, le forze e gli interessi in gioco sono enormi e come sempre in questi casi passano in secondo piano gli aspetti umanitari e le storie personali, quelle della povera gente, sono piccolissimi ed indistinti granelli in un deserto di sabbia.

Si delinea ovviamente la contrapposizione tra gli Stati Uniti ed i suoi alleati su un versante e la Russia di Putin sull'altro ma nel frattempo il presidente del Cremlino ha "lanciato" a Barack Obama l'idea di una coalizione internazionale contro il terrorismo e siamo al "bastone e la carota", perché contemporaneamente le sue truppe sarebbero già in azione proprio in Siria per il regime di Assad.

 

Putin, l'uomo forte.

Il "Vladimiro" è forte anche delle sue consolidate posizioni, in virtù delle quali in tempi non sospetti aveva avvertito l'Europa dei pericoli derivanti dalle politiche portate avanti in Africa e Medio Oriente, sicché la grande emergenza migranti era di già ampiamente prevedibile e da lui prevista con largo anticipo.

Ciò che Putin contesta alla UE è l'arroganza di voler imporre le proprie regole prevaricando tradizioni, storie, culture e religioni mentre, secondo lui, sarebbe bene fare squadra contro il terrorismo, ed agevolare la crescita delle economie dei paesi dai quali partono i flussi migratori.

Non è semplice dare torto al presidente russo e per la verità proprio l'Europa "occidentale" sta perdendo tantissimo tempo in contrapposizioni sterili e difesa di particolarismi che a dirla tutta non hanno molto senso e che stanno alimentando i movimenti separatisti.

Siamo in ballo e ci tocca ballare e, come al solito, in Italia quando il gioco si fa duro ci tocca stare alla finestra, incrociando le dita.

 

Italia alla finestra.

Quest'ultimo è il centro di gravità delle mancanze dello "Stivale": il recupero di sovranità nazionale, il riallestimento di un esercito come si deve ed una crescita della classe dirigente in termini di competenze, affidabilità e valori etici sono obiettivi da perseguire con la massima urgenza. Anche e soprattutto perché la pressoché fallita UE arretra sempre più, rischiando di dissolversi, e per questo bisogna essere preparati a tutto.

«Quanto ti è piaciuto questo articolo???»
... Aiutaci:

1) Condividendolo sui Social Network;

2) e Registrandoti per Commentarlo QUI sotto.

Grazie di cuore!

N.B. L'autore di questo articolo manleva da ogni qualsivoglia responsabilità questo sito e chi vi ci lavora per qualunque danno arrecato. Se pensi che ci sia stato dichiarato il falso e/o siano state commesse delle infrazioni legali, scrivici per poterti mettere in contatto direttamente con l'autore che si assume il 100% della responsabilità.

Log in to comment


Avatar di z_celeste100
z_celeste100 ha risposto alla discussione #949 3 Anni 8 Mesi fa
Sembra che Francia ed Inghilterra,
vogliano seppur indipendentemente, sferrare attacchi sulla parte del territorio siriano occupato dall'Isis.

Il premier inglese Cameron,
è in attesa a riguardo, della risposta del suo Parlamento, entro i primi di ottobre 2015.

Intanto,
sono iniziati raid aerei da parte francese, sul territorio siriano, ostacolati nei giorni scorsi, da una tempesta di sabbia.

Il cancelliere britannico Osborne,
vede come unica soluzione al problema siriano, l'abbattimento del regime crudele di Bashar al-Assad e dei terroristi Isis, che eseguendo gli ordini dei vertici Isis, mantengono vivo, il loro progredire.






Un saluto
Celeste100


:S