Con il Papa in Africa per la dignità della vita umanaIl Papa in viaggio nel continente africano visita una baraccopoli di Nairobi in Kenya dove parla di dignità della vita umana,di diritto al lavoro e alla casa,di corruzione definita "zucchero che fa venire il diabete".Poi parte per l'Uganda,dove nel santuario cattolico dei martiri ugandesi di Namugongo celebra sia i cattolici che gli anglicani perseguitati,"autentici eroi nazionali".

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Il viaggio in Africa di Papa Francesco prosegue tra spiritualismo,meditazione e la gioia dei canti delle folle.

Atterrato il 25 novembre a Nairobi,in Kenya,il viaggio del Papa nel continente nero è un viaggio che ha al centro la dignità della vita umana.

Nella baraccopoli di Kangemi,uno dei quartieri più poveri di Nairobi e abitato da circa 100.000 persone espropriate delle proprie case,Francesco rende omaggio alla mamme coraggiose "che lottano eroicamente per proteggere figli e figlie dai pericoli nel contesto di indifferenza e ostilità,di cui soffrono i quartieri popolari";addita le organizzazioni criminali che per svolgere gli interessi di potentati economici e politici "utilizzano bambini e giovani come carne da cannone per i loro affari insanguinati".

Il Papa ha ricordato il valore della vita umana,superiore a qualsiasi somma di denaro e ha parlato di dignità umana,ognuno deve avere il necessario per poter vivere dignitosamente,facendo riferimento alle tre t:tierra,techo,trabajo,cioè terra,casa e lavoro;chiede che ogni quartiere e quindi ogni casa abbia accesso ad acqua potabile e ai servizi essenziali,chiede che siano diffusi luoghi ricreativi e culturali. 

Elogia i valori delle comunità povere e semplic"saggezza dei quartieri popolari,ricchi di valori evangelici che la società del benessere,intorpidita dal consumo sfrenato ,sembrerebbe aver dimenticato ,valori che non si quotano in borsa,valori con i quali non si specula nè hanno prezzo di mercato".

La giornata di incontri prosegue allo stadio Kasarani di Nairobi,dove Francesco si scaglia in un'invettiva contro la corruzione e invita a non cedere a quello che definisce "zucchero che  però poi ci fa venire il diabete e porta il nostro paese ad ammalarsi".

Parla del reclutamento di giovani da parte di milizie estremiste sanguinarie e indica la strada per combattere questo fenomeno in "istruzione e lavoro".

Poi tocca all'Uganda abbracciare e accogliere il Papa,che nel parco naturale dove è situato il santuario cattolico di Namogongo dedicato ai martiri cristiani che tra il 1885 e il 1887 furono oggetto di repressione da parte del potere vigente,celebra una funzione in ricorrenza dell'anniversario della consacrazione del santuario,avvenuta nel 1969 con Paolo VI,Bergoglio afferma "non i piaceri mondani nè il potere terreno,ma la fedeltà a Dio,l'onestà e l'integrità di vita danno gioia e pace durature".

Non solo i cristiani ma anche gli anglicani martiri vengono ricordati da Francesco "oggi ricordiamo con gratituine il sacrificio dei martiri ugandesi"-ha detto-"la cui testimonianza d'amore per Cristo e la Sua Chiesa ha giustamente raggiunto gli estremi confini della terra.Ricordiamo anche i martiri anglicani,la cui morte per Cristo dà testimonianza dell'ecumenismo del sangue".

Il suo viaggio ovviamente ha previsto e prevede riflessioni sulla cura dell'ambiente e l'importanza del diritto di tutti a poter vivere in un ambiente sano.

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