In Austria al primo turno delle presidenziali Norbert Hofer, del Fpo, è in vantaggio del 36%. È dunque un partito di destra nazional-populista che riesce a mettere fuori gioco la coalizione dei socialdemocratici e popolari di Hundstorfer e Khol, i due partiti alla guida del paese dal 1945. L'esito della votazione considerato positivamente da Salvini e Le Pen. Preoccupazione per ciò che potrebbe succedere ai confini con il Brennero: già recentemente il Governo austriaco si è pronunciato contro un'accoglienza illimitata.

Copyright © All Rights Reserved - We-News.com

L'estrema destra, alle elezioni presidenziali in Austria, è in netto vantaggio rispetto ai due partiti storici alla guida del paese dal 1945. 

Il candidato Norbert Hofer, 45 anni, del partito nazional-populista di Jorg Haider morto nel 2008, ha ottenuto il 36,4% delle preferenze mentre è netta la sconfitta della coalizione socialdemocratici (Spo) e popolari (Ovp) che ha ottenuto ciascuno un misero 11,2% e che sono dunque fuori dal ballottaggio.

Hofer, il 22 maggio giorno del ballottaggio, dovrà confrontarsi con Van Der Bellen, esponente dei Verdi con il 20,3% di preferenze.

Ovviamente questo primo successo non garantisce la vittoria di Hofer al secondo turno, infatti non è da escludere che per impedirne la vittoria il voto dei socialdemocratici e dei popolari possa confluire verso i Verdi.

Sicuramente l'emergenza profughi e la campagna elettorale incentrata su questo tema hanno avuto un peso notevole sull'ascesa di un partito di estrema destra che si dichiara apertamente anti stranieri.

Hofer, nonostante i modi garbati è considerato più radicale di Heinz Christian Strache, il leader del Fpo.

Preoccupati dell'aumento dei migranti gli austriaci hanno preferito dare il voto a chi dichiara che l'Austria non è un paese musulmano e che basta con gli stranieri.

In Italia vi è preoccupazione per ciò che potrebbe succedere al Brennero: è stato organizzato un corteo contro la sua chiusura: la manifestazione promossa dai centri sociali e Sinistra italiana è stata caratterizzata anche da scontri tra manifestanti e polizia austriaca.

In effetti i timori di una eventuale chiusura del valico del Brennero in caso di vittoria del Fpo sono più che fondati: infatti già il socialista Warner Faymann alla guida del governo austriaco ha recentemente dichiarato di essere contro un'accoglienza illimitata dei profughi, mentre il ministro degli esteri Kurz ha parlato della necessità di limitare il numero degli irregolari dalla rotta del Mediterraneo altrimenti si rendeva necessario ripristinare i controlli al Brennero.

Oggi 25 aprile ad Hannover nel castello di Harrenhausen è in corso un vertice al quale partecipano Angela Kernel, Barack Obama, Matteo Renzi, Francois Holland e David Cameron: gli argomenti in discussione sono la lotta all'Isis, la Libia, la Siria , l'immigrazione e l'intesa commerciale.

Obama si dichiara preoccupato non solo per la crisi economica europea ma anche per l'ascesa, nel vecchio continente, di partiti xenofobi, populisti e antieuropei: è necessario ridare una spinta per la ripresa economica in Europa e infatti uno dei temi del vertice è proprio il trattato sul libero scambio Europa Usa.

Per contrastare il rischio della chiusura del Valico al Brennero si cercherà invece di arginare il numero di profughi inviando navi della Nato in Libia.

Il presidente degli Stati Uniti ha invece lodato la posizione assunta dalla Merkel nella gestione dell'emergenza immigrazione, ma anche in Germania il partito Alternativa per la Germania, molto simile al Fpo austriaco è in netta ascesa.

Il vantaggio conseguito dell'estrema destra in Austria è sicuramente il campanello di allarme di timori da non sottovalutare.

La stagnazione economica in cui versa da tempo l'Europa ha favorito la percezione dell'immigrazione come un fardello in più che va a peggiorare una situazione già difficile da gestire.

Per dare una valutazione più obbiettiva possibile bisogna attendere però i risultati del ballottaggio: i Verdi di Van Der Bellen hanno comunque buone chance per vincere.

«Quanto ti è piaciuto questo articolo???»
... Aiutaci:

1) Condividendolo sui Social Network;

2) e Registrandoti per Commentarlo QUI sotto.

Grazie di cuore!

N.B. L'autore di questo articolo manleva da ogni qualsivoglia responsabilità questo sito e chi vi ci lavora per qualunque danno arrecato. Se pensi che ci sia stato dichiarato il falso e/o siano state commesse delle infrazioni legali, scrivici per poterti mettere in contatto direttamente con l'autore che si assume il 100% della responsabilità.

Log in to comment


Avatar di Gi.An.
Gi.An. ha risposto alla discussione #1292 3 Anni 3 Mesi fa
I risultati delle elezioni presidenziali in Austria sono un ennesimo campanello di allarme per l’Europa. In quasi tutti i Paesi dell’Eurozona popolari e socialisti, quando anche non governano insieme e si alternano al Governo, adottano le stesse ricette economiche imposte dall’Unione Europea; politiche liberiste che, quale sia il giudizio di valore che ognuno ne può dare, si sono rivelate fin qui fallimentari. D’altro canto, il c.d. Fiscal Compact ha privato gli Stati della possibilità di utilizzare la leva della spesa pubblica per creare sviluppo economico, per cui sia che al Governo ci siano gli uni o che ci siano gli altri poco cambia…Non deve stupire, allora, se monta un malcontento a cui solo i partiti “antisistema” riescono a dare voce….