Guerra Usa-Corea: l'attacco può essere improvviso
Guerra Usa-Corea l'attacco può essere improvviso

Cosa è accaduto nelle scorse ore nello scenario internazionale? Come ha reagito la Corea del Nord alle dichiarazioni di Donald Trump? Qual è il clima che si respira in Corea e quale in America? Siamo davvero così vicini ad un attacco nucleare senza precedenti? In queste ultime ore i vertici delle grandi potenze militari a distanza hanno esternato toni diversi rispetto l'alta tensione registrata nelle ultime settimane. Il rischio di un attacco improvviso sembra quantomai reale e le forze militari sono pronte a qualunque tipo di evenienza. Il livello di tensione è altissimo nei quartier generali di Poyngyang e Usa e le ultime dichiarazioni rese alla stampa dai vertici militari coreani non lasciano presagire nulla di buono. Siamo davvero così vicini all'attacco? Nelle scorse ore Trump aveva cercato di stemperare, in qualche modo e senza troppo volontà, i toni, ma quale è stata la reazione coreana? Quanto è probabile un attacco di tipo nucleare? Ecco gli ultimi aggiornamenti in merito ad una vicenda che sembra tutt'altro che risolta.

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Quali sono le ultime notizie in merito alla crisi internazionale che vede coinvolte due grandi potenze militari come Usa e Corea del Nord?

La prima notizia è che la tensione non si è di certo allentata, anzi, nelle ultime ore si sono registrate altre dichiarazioni che non lasciano presagire nulla di buono, ma andiamo per ordine.

Nella giornata di Pasqua, Donald Trump è ritornato a parlare della situazione internazionale cercando, sempre nel suo stile, di abbassare i toni, ma lasciando bene intendere che l'America è sempre pronta a difendere a spada tratta Seul e non lasciare che la Corea del Nord continui con i test missilistici,

Dopo l'ultimo test fallito, ordinato da Kimh Jong un, Trump aveva deciso di non commentare, ma aveva lasciato spazio al suo vice, Mike Pence che aveva ammonito il tentativo, fortunatamente non andato in porto, posto in essere dalle forze militari coreane.

Occorre subito dire che il popolo americano sembra apprezzare i suoni di una possibile guerra USA - Corea del Nord, prova ne è che in questi giorni l'apprezzamento per il neo presidente è salito al 50 percento, un indice di gradimento raggiunto dopo gli attacchi perpetrati in Siria e in Afghanistan.

Forte di questo innalzamento di popolarità Trump è ritornato a parlare della Corea del Nord e della situazione che rimane molto tesa e che sembra dover giungere al culmine da un momento all'altro.

Ma stavolta il presidente americano è stato più pacato del solito, aggiungendo, alla solita fermezza, una possibilità di dialogo o, quantomeno, di risoluzione pacifica della situazione.

Trump non ha mancato poi di rimarcare come l'attuale situazione relativa alla politica internazionale è il frutto del fallimento della politica estera attuata dai suoi predecessori.

Nel fare un bilancio dei primi  novanta giorni dal suo insediamento alla Casa Bianca, Trump ha spiegato come i suoi predecessori, in materia di politica estera, hanno totalmente fallito.

Ma quel che ai più stupisce è il fatto che il presidente Usa, ancora una volta, ha deciso di tenere un profilo basso in merito al possibile conflitto con la Corea del Nord.

"Auspico - ha dichiarato Donald Trump - una risoluzione pacifica, ma la Corea del Nord deve comportarsi bene''

Trump ha poi ribadito anche come sia in corso un dialogo costate con la Cina con la quale si stanno cercando di rinsaldare i rapporti e che, secondo lo stesso presidente americano, avrà un ruolo fondamentale nella situazione Usa-Corea.

Proprio per questo continua il viaggio in Asia del vice di Trump, Mike Pence, che è già stato in Corea del Sud dove ha parlato anche dei test missilistici, già ben cinque, effettuati da Pyongyang e che preoccupano molto il Governo di Seul.

Se l'America, in qualche modo, sta cercando di tenere un profilo stranamente basso, dall'altro lato Kim jong un, com'è nel suo stile, continua a mettere benzina sul fuoco mantenendo alta la tensione e lasciando presagire che qualcosa di catastrofico possa avvenire nell'arco delle prossime ore.

I venti di guerra risuonano per bocca dell'ambasciatore Nord-Coreano all'Onu il quale, senza mezzi termini, ha dichiarato che una guerra nucleare potrebbe scoppiare all'improvviso.

L'ambasciatore nord coreano ha anche affermato che tutta la situazione che si è venuta a creare è il frutto della politica americana ''che- ha detto- sta minando la pace e la stabilità globale inseguendo una logica gangter''.

Parole forti, quelle del diplomatico coreano, che fanno capire come da Pyongyang non ci sia alcuna intensione di indietreggiare rispetto ai moniti americani in riferimento ai test missilistici e all'armamento nucleare.

Dalla Corea del Nord è stato spesso detto che le forze militari sono pronte a reagire contro gli Stati Uniti e non rinuncerebbero all'utilizzo dell'atomica, una minaccia, questa, che preoccupa il mondo intero.

Ci si chiede cosa fsarebbe accaduto se il test missilistico della settimana scorsa voluto da Kim Jong un fosse andato in porto, magari il conflitto sarebbe già cominciato.

Fortunatamente rimane ancora un barlume di speranza perchè la guerra possa essere evitata, anche perchè, per molti esperti di politica internazionale, lo scoppio di una guerra tra Usa e Corea del Nord potrebbe essere il preludio alla terza guerra mondiale, per questo l'auspicio è che le organizzazioni internazionali e il buon senso degli interessati possano ancora evitare il conflitto.

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FONTI:

Per il contenuto: La Corea del Nord alza i toni, Ansa.it, 17 aprile 2017 I

Per l'immagine: Linieadiretta24.it.

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Articolo scritto da:

Carmelo Riccotti La Rocca, il Capo Redattore (leggi la sua biografia).

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