Clima, accordi di Parigi, Trump si chiama fuori
Clima, accordi di Parigi, Trump si chiama fuori. 

Il presidente Trump rinnega gli accordi di Parigi e tutto il mondo gli si schiera contro. Non solo l'unione Europea, ma anche la Cina. Unione Europea choccata, con questa scelta il numero uno USA sembra mettersi al di fuori, da fuorilegge del dialogo, dalla comunità internazionale. Cosa sono gli accordi di Parigi? Perchè sono ritenuti storici e fondamentali? Quali sono i pericoli per il clima globale, se venissero azzerati gli accordi di Parigi? Qual è il significato della nota congiunta di Germania, Francia e Italia contro le ultime dichiarazioni di Donald Trump?

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L'Accordo di Parigi è una intesa globale sui cambiamenti climatici che è stata raggiunta, nella capitale francese, il 12 Dicembre 2015.

Il piano d'azione che ha trovato d'accordo i Governi del Pianeta è quello della limitazione del riscaldamento globale, al di sotto dei 2°C a partire dal 2020.

La dichiarazione di Trump spacca anche l'America, lui vuole un accordo nuovo, vuole rinegoziare, ma contro le emissioni nocive ci sono le firme di ben 195 Paesi.

Non solo: i sindaci delle principali città americane, continueranno a rispettare gli accordi di Parigi, mentre secondo l'ONU, entro il 2019, nessuno può nemmeno dichiarare l'intenzione di uscire dagli accordi.

Figurarsi se è possibile rinegoziare davvero una pietra nella cooperazione fra Stati, come sostengono nella loro nota congiunta anti-Trump il presidente Macron, il  cancelliere Merkel e il primo ministro Gentiloni: "Gli impegni vanno mantenuti, soprattutto quando sono una straordinaria occasione di sviluppo".

Se ne era parlato anche al recentissimo G7 di Taormina, ma a vertice appena concluso, a posteriori, si è capito perchè i risultati del meeting erano stati così deludenti, anche in materia di clima: ma quali erano  gli obiettivi reali degli accordi di Parigi? 

Indietro non si torna, ha tuonato l'Unione Europea.

La Cina, dopo le dichiarazioni di Donald Trump che hanno sconcertato anche le case automobilistiche statunitensi, ha ufficialmente rinnovato la propria collaborazione a proseguire nello spirito degli accordi di Parigi.

I cui obiettivi vale la pena ricordare: lo sforzo di mantenere l'aumento della temperatura media globale a 1,5°C, una riduzione generalizzata delle emissioni da parte di tutti i 195 paesi firmatari, nessuno escluso.

La straordinaria portata del dialogo iniziato a Parigi consisteva anche nella propria continuità, perchè ogni cinque anni i "195" si sarebbe ritrovati per firmare nuovi accordi sempre migliorativi, sempre più ambiziosi contro l'inquinamento e i relativi cambiamenti climatici.

Tutto il carico di trasparenza e di controlli sui Paesi più industrializzati non si fermava all'Europa, o agli USA o alla Cina, ma anche ai Paesi in via di sviluppo con l'impegno delle potenze economiche a finanziare progetti in grado di aiutarli e ridurre le emissioni.

Non sembra esserci scelta, ammesso e non concesso che si possa davvero uscire dagli accordi di Parigi, questa nuova trovata dal capo della Casa Bianca deve "fare la stessa fine" del muro alla frontiera con il Messico, finire cioè in quel dimenticatoio in cui merita di finire.

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FONTI:

Per il contenuto: Prima l'America, Trump abbandona l'accordo di Parigi, ansa.it, 2 Giugno 2017

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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