Migranti in Italia: ci sarà mai una parola fine?
Migranti in Italia: ci sarà mai una parola fine? 

La sicurezza delle città italiane è a rischio: problemi igienici, problemi di integrazione. Uno stop all'ondata migratoria verso l'Italia e soltanto verso l'Italia viene giudicato dalla pancia del Paese il problema numero uno dell'Italia. Eppure non si riesce a scorgere una via d'uscita. L'assalto alle nostre coste, gli stanziamenti degli immigrati davanti alle stazioni ferroviarie di Milano e Roma sono giudicate sempre più intollerabili e pericolose dai cittadini italiani. Eppure l'Europa continua a fare spallucce. L'Europa, una parola ma non un principio. Quando è l'Europa a chiedere tasse l'Italia deve rispondere, quando è l'Italia a chiedere di essere aiutata per fronteggiare l'immigrazione invece...

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Italia presa d'assalto dai barconi ma Italia snobbata, sia al G7 di Taormina che al G20 di Amburgo.

Di fronte ad un danno permanente subito come propaggine dell'Europa, l'Italia viene lasciata sola, col cappello in mano a chiedere aiuto di fronte ad una emergenza migranti ormai insostenibile.

Matteo Renzi è ancora considerato autorevole in Europa? Il governo Gentiloni, il PD quasi dimezzato e lo stesso Renzi sono ancora in grado di esprimere un'energia forte in queste richieste?

Attenzione infatti alle tesi di Eurointelligence, un organismo di esperti chiamato think tank e coordinato dal noto editorialista del Financial Times, Wolfgang Münchau...

Secondo Eurointelligence è l'Italia ad apparire in difficoltà nel difendere le proprie frontiere e questo non piace alla stessa Unione Europea, ma nemmeno agli americani, da Bill Gates a Trump.

Il G20 di Amburgo in Germania ha messo sostanzialmente l'Italia di fronte alle proprie responsabilità: il diritto sovrano di gestire e controllare i propri confini e di stabilire politiche nell’interesse della sicurezza nazionale è tutto dell'Italia e spetta all'Italia. 

Ci sono ad esempio Paesi che non si sono pianti addosso come fa l'Italia che teme di diventare una tendopoli.

Il riferimento è a Nazioni come la Gran Bretagna, l’Olanda, la Francia, la Germania, il Belgio, già pieni di immigrati negli anni Novanta. Il Regno Unito e le nazioni europee con colonie e imperi hanno saputo sfruttare e organizzare l'immigrazione per interesse.

Gli ex-imperi europei non hanno mai accettato in maniera indiscriminata migranti di ogni tipo, come quelli arrivati in Italia da ogni parte.

Concetti come uguaglianza e accoglienza non dovrebbero essere gli unici ad avere peso, è il messaggio storico che arriva da altri Paesi, nelle relazioni internazionali su concetti così decisivi e invasivi come l'immigrazione.

Lo Ius soli, il diritto di cittadinanza ai migranti, non solo è visto come un affronto dalla media degli italiani, ma è un pericolo per un Paese che ha perso e continua a perdere importanti sponde diplomatiche, senza le quali subisce l'immigrazione senza gestirla.

La Merkel e Trump infatti tirano dritto per la propria strada e non si fanno coinvolgere nei giri di valzer tutti italiani: la prima ad Amburgo si è destreggiata bene con Putin, Trump e Xi Jiping, mentre il numero uno USA ha perseguito anche ad Amburgo gli obiettivi annunciati in campagna elettorale, entrambi hanno lasciato zero spazie alle iniziative e agli inserimenti italiani.

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FONTI:

Per il contenuto: Immigrazione se l'Italia diventa una tendopoli, loccidentale.it, 9 Luglio 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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