Milano superata da Amsterdam: e nemmeno ai rigori!
Milano superata da Amsterdam: e nemmeno ai rigori! 

E' il periodo dei corsi e ricorsi storici. Sessant'anni dopo il 1958, l'Italia non va ai Mondiali. Oggi un nuovo corso e ricorso: l'ultima volta che era stata usata la monetina risale al 1968, cinquant'anni fa. In quel caso l'Italia superò l'URSS in Semifinale e andò a vincere l'unico Campionato europeo della nostra storia. Oggi alla monetina, che non si usa più nemmeno nel calcio soppiantata dai rigori, Milano e l'Italia hanno perso l'assegnazione della sede dell'Agenzia Europa del farmaco in libera uscita da Londra dopo la Brexit. In testa dopo le prime due votazioni, Milano è stata battuta da Amsterdam per sorteggio. Proprio così, perso un enorme indotto al sorteggio!

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La critica più dura arriva dal leader della Lega, Matteo Salvini, dopo l'assegnazione della nuova sede dell'Ema ad Amsterdam, attraverso il sorteggio con Milano.

Le sue dichiarazioni: "Pazzesco che una scelta che riguarda migliaia di posti di lavoro e due miliardi di indotto economico venga presa in Europa con lancio di una monetina, ennesima dimostrazione della follia con cui è governata l'Unione Europea".

Matteo Salvini ha proseguito: "Prioritario per il prossimo governo sarà ridiscutere i 17 miliardi l'anno che gli italiani versano a Bruxelles".

Cosa è accaduto? Dopo una battaglia sul  filo di lana, purtroppo Milano non è stata scelta come sede dell’Agenzia europea del farmaco (Ema).

Alla città di Palazzo Marino è stata preferita l’olandese Amsterdam, dopo che la votazione era iniziata nel pomeriggio del 20 novembre, sotto i migliori auspici per il nostro Paese.

Dopo aver passato i primi due turni di votazione contro 19 altre contendenti, infatti, Milano ha primeggiato, con 12 voti, su Amsterdam (9 voti) e Copenhagen (5 voti), mentre al terzo turno è arrivato un pareggio e si dovuto procedere a un’estrazione da cui è uscita però Amsterdam.

Il sindaco di Milano Beppe Sala ha provato a consolarsi: "Spiace, ma ci credevamo. Ci resta la consolazione che pur non essendo Milano capitale italiana ci siamo misurati con altre capitali di altri Paesi".

Milano perde indotto, posti di lavoro e giro d'affari.

I sei criteri per l’assegnazione erano stati decisi e sottoscritti lo scorso mese di giugno: il primo era la garanzia che le agenzie possano essere operative contestualmente con l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea e, a seguire, la garanzia che queste non incontrino interruzioni di attività durante lo spostamento.

Non solo: la città che ospita l'agenzia deve offrire collegamenti con tutte le capitali europee. Gli impiegati devono godere di un sistema sanitario e di una sicurezza sociale adeguate.

L’ultimo requisito sorride a quei paesi che non ospitano altre agenzie europee: il prestigio è evidente, ma l’assegnazione ha un’importanza strategica e economica.

Al sindaco di Milano non resta che constatare: "Tristezza evidente, non cerco nemmeno di nasconderlo. Milano si muove però da città guida del Paese. Accetta le sfide e continuerà a farlo, sicura delle sue capacità che si è costruita negli anni. Non abbiamo nessun rimpianto, abbiamo fatto tutto il possibile e preso coscienza della nostra forza. E' probabile che alla fine abbia prevalso qualche accordo politico".

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FONTI:

Per il contenuto: Milano non sarà la sede dell’Agenzia europea del farmaco (Ema), wired.it, 20 Novembre 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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