Missile balistico Corea del Nord: situazione molto tesa
Missile balistico Corea del Nord: situazione molto tesa. 

Non solo missili lanciati molto in alto. E più in alto vanno, più sono un segnale: possono colpire anche Washington. Ma adesso anche la propaganda: "Ora siamo una potenza nucleare". Lo ha annunciato con la solita enfasi la tivù della Corea del Nord quando ha comunicato di aver lanciato con successo un nuovo missile balistico intercontinentale (ICBM). Un messaggio che ha preoccupato gli osservatori occidentali ma anche gli ambienti militari e politici di Corea del Sud, Cina e Russia. Perché è la dimostrazione chiara ed evidente che la Corea del Nord sta rinforzando un arsenale militare già di per sé mostruoso.

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Quella nordcoreana è una minaccia che ormai non può più essere affrontata a colpi di interviste.

Secondo il Dipartimento di Stato Usa per l'attività militare, tra il 2004 e il 2014, il regime di Pyongyang ha speso ogni anno la cifra pazzesca di 3,5 miliardi di dollari.

E si tratta di una cifra destinata a lievitare ancora, soprattutto dopo il varo nordcoreano del nuovo missile balistico intercontinentale capace di "colpire tutto il territorio" americano, dalle Hawaii a New York, montando una "testata nucleare ultra larga".

E' di questo tipo e ha queste dimensioni la sfida del regime asiatico agli Usa attraverso il vettore Hwasong-15 lanciato nella notte e in grado di coprire "950 km e l'altitudine di 4.475 km", con risultati considerati tra i più importanti mai raggiunti.

L'annuncio del "successo storico", al termine di un'operazione presieduta dal leader Kim Jong-un, è stato fatto dai media del Nord con tanto di "scheda tecnica" e di ufficializzazione della posizione di "Stato nucleare".

Il vettore è partito dalle vicinanze di Pyongsong, provincia di Pyongsong del Sud, intorno alle 3.17 ed è caduto dopo 53 minuti a circa 250 km dalle coste nipponiche.

Il presidente Usa Donald Trump ha reagito, dichiarando: "ce ne occuperemo".

Dal canto loro Corea del Sud e Giappone hanno ribadito il carattere "inaccettabile" dell'ultima intemperanza di Pyongyang.

Lo stesso Trump, con l'omologo sudcoreano Moon Jae-in e il premier nipponico Shinzo Abe, ha ribadito il proposito di stare accanto agli alleati e di aumentare la pressione sullo Stato del Nord, a poche ore alla riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza dell'Onu e in programma a New York

Le dichiarazioni più preoccupanti?

Quelle del segretario alla Difesa Jim Mattis, il capo del Pentagono alla Casa Bianca: "Il missile è andato più in alto, francamente, più di ogni altro lancio finora da loro fatto. E' uno sforzo di ricerca e sviluppo da parte loro per continuare a costruire missili balistici che possono minacciare qualsiasi parte nel mondo".

Il presidente della Corea del Sud Moon Jae-in usato toni duri: con fermezza il lancio: "Condanno con forza la Corea del Nord per aver messo in scena tali provocazioni sconsiderate: deve immediatamente abbandonare la sua incosciente ricerca che porterà al suo isolamento e alla sua fine, e arrivare al tavolo di dialogo".

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FONTI:

Per il contenuto: Ecco perché gli Usa devono avere davvero paura del missile balistico Hwasong-15, notizie.tiscali.it, 29 Novembre 2017

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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