George Weah e la storia infinita della sua elezione a presidente della Liberia
George Weah e la storia infinita della sua elezione a presidente della Liberia. 

La solita storia. George Weah, ex calciatore di Paris Saint Germain e Milan, ha vinto a ottobre il primo turno delle elezioni presidenziali in Liberia ma, all'inizio dello scrutinio di dicembre decisivo per il ballottaggio, viene già proclamato 25esimo presidente del paese africano già da qualche profilo Twitter. Vero che Weah è in vantaggio,  ma dire che abbia già vinto in 13 contee su 15 può essere rischioso. In realtà i dati definitivi delle elezioni presidenziali liberiane saranno resi ufficialmente noti solo nel fine settimana. L'avversario di George Weah non è un grande difensore come accadeva sui campi di calcio, ma il 73enne Joseph Boakai.

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Le elezioni più lunghe del mondo e un verdetto che non arriva mai.

Siamo in Liberia, Africa occidentale, paese confinante con Sierra Leone, Guinea e Costa d'Avorio.

In attesa dei risultati provvisori delle presidenziali che già da oggi potrebbe cominciare ad essere diffusi dalla Commissione Nazionale Elettorale della Liberia, trapelano le prime indiscrezioni sul risultato finale che interessa quattro milioni e seicento mila cittadini liberiani.

La radio di Stato, in forma assolutamente ufficiosa, indica che l'ex star del Milan George Weah sarebbe in vantaggio sul vicepresidente uscente Joseph Boakai in diverse contee.

Le autorità preposte alla sorveglianza del voto, la prima consultazione democratica da 70 anni  a questa parte nel paese africano, hanno però invitato le parti a "smettere di lanciarsi in pronunciamenti prematuri".

L'inizio dello spoglio delle schede è cominciato ieri in serata e la Commissione elettorale ha due settimane di tempo per rendere noto il risultato finale.

Le schede oggetto di scrutinio sono quelle del ballottaggio fra George Weah, 51 anni, e il vicepresidente uscente Joseph Boakai, 73 anni.

Per il ballottaggio per le elezioni presidenziali in Liberia, si è comunque votato con sette settimane di ritardo rispetto al calendario inizialmente approntato.

Sono circa due milioni i liberiani che sono andati alle urne per scegliere il successore di Ellen Johnson Sirleaf, prima donna eletta capo di stato in un Paese africano e vincitrice nel 2011 premio Nobel per la pace: scegliere la data del ballottaggio non è stato semplice a causa di molteplici ricorsi contro i risultati del primo turno.

Lo scorso 10 ottobre, all'epoca del primo turno in cui si era imposto George Weah, c'erano state delle irregolarità e anche dei brogli, anche se non tali da portare alla ripetizione del voto.

E' chiaro però che più dura lo scrutinio e più si fa attendere la proclamazione, il sospetto di qualche colpo di mano è sempre vivo, nonostante i 5.390 seggi si sono aperti regolarmente e, altrettanto regolarmente, si sono chiusi.

A detta degli osservatori, l'affluenza al voto è stata alta, molti giovani si sono messi in coda fin dalle prime luci dell'alba ed entrambi i candidati hanno votato sottolineando l'importanza di questo appuntamento, definendolo "un test per la democrazia", in quello che resta uno degli Stati più poveri al mondo.

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FONTI:

Per il contenuto: Liberia: risultati ufficiosi,Weah avanti, ansa.it, 27 dicembre 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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