Bombardamenti sulla Siria, il mondo in ansia
Bombardamenti sulla Siria, il mondo in ansia. 

Anche se c'è già chi parla di attacco-sceneggiata, alle 3 di sabato, ora locale, Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna hanno sferrato un attacco missilistico contro la Siria di Bashar al Assad. Si tratterebbe di un'operazione di precisione che ha preso di mira esclusivamente sospetti siti di armi chimiche. Le aree sotto il controllo dell'esercito russo sono state scrupolosamente evitate. A colpire con i missili da crociera, gli unici a lungo raggio, sono stati solo gli Usa. La Francia ha colpito dal cielo con i Rafale, la Gran Bretagna molto probabilmente ha lanciato missili dai sommergibili che nei giorni scorsi erano stati spostati nelle acque di fronte alla Siria.

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Dal 1962 ad oggi...siamo di fronte ad una nuova Baia dei Porci? Il mondo sta sfiorando una pericolosissima rotta di collisione?

Il ministro della Difesa russo, Lavrov, citato dall'agenzia Tass, ha dichiarato che Stati Uniti, Regno Unito e Francia hanno lanciato oltre cento missili contro obiettivi siriani ma "il sistema di difesa aerea siriana è stato attivato, una parte considerevole dei missili cruise e aria-terra è stata abbattuta prima di raggiungere gli obiettivi".

La Russia non ha invece attivato i suoi sistemi di difesa in Siria.

Sempre secondo la Tass, l'ambasciatore russo a Washington, Anatoly Antonov, ha dichiarato che "le azioni degli Usa e dei loro alleati in Siria non rimarranno senza conseguenze".

Italia e Germania non parteciperanno ad interventi armati in Siria e non entreranno a far parte di una Coalizione contro Assad (e i suoi alleati, Russia e Iran).

Una telefonata tra Paolo Gentiloni e Angela Merkel marca la consonanza tra i due Paesi: la sostanza è il no preventivo di entrambi i governi a ogni pressione dell’ingombrante alleato che siede a Washington.

La posizione pacifista di Italia e Germania, diversa da quella di Francia e Gran Bretagna, che si accompagna con la totale condanna per l’uso delle armi chimiche in Siria, piena fedeltà alle alleanze, e un appello alla diplomazia delle Nazioni Unite.

In ogni caso non è in discussione l’uso «difensivo» delle basi militari concesse dall'Italia agli Stati Uniti.

In Italia, il presidente Ispi Paolo Magri ha dichiarato: "E' stato un intervento chirurgico, ma non c'è stata la provocazione estrema nei confronti di russi e iraniani".

Non solo: "Le prove sull'attacco chimico siriano però non sono state mostrate e la cornice dell'Onu è stata, come sempre in questi casi, ignorata".

C'è un nuovo protagonismo della Francia in questo attacco simbolico che certifica la frammentazione politica dell'Europa, ma che difficilmente cambierà l'indirizzo e la linea del dittatore siriano Assad.

Altre letture e altre interpretazioni ricollegano, anche se non come fattore scatenate, l'attacco sulla Siria fortemente voluto da Donald Trump, alle vicende e alle accuse interne che, anche in questi giorni, colpiscono l'avvocato del presidente per colpire direttamente la Casa Bianca: una sorta di distrazione da altre vicende?

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FONTI:

Per il contenuto: Gentiloni e Merkel: “Non colpiremo la Siria”, lastampa.it, Francesco Grignetti, 13 aprile 2018.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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