Governo_intercettazioniIl Consiglio dei Ministri approva la relazione del Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, sul Disegno di Legge relativo alla riforma costituzionale della giustizia.


Il Premier soddisfatto evidenzia, sempre durante il Consiglio dei Ministri, come la riforma contenuta nel DDL sia fondamentalmente basta su principi di civiltà e quanto è importante accelerare al massimo i tempi di approvazione.

Silvio Berlusconi coglie inoltre l’occasione per sottolineare che è necessario anche affrontare il nodo delle intercettazioni oltre a chiedere un “serrate” anche sulla riforma dell’ex articolo 68 della Costituzione sull’immunità parlamentare.


Tornando al DDL sulla riforma costituzionale della giustizia, verrà riunito, nell’arco di pochi giorni, un Comitato, costituito da Ministri ed esperti, avente come obiettivo principale quello di approfondire i contenuti del testo del DDL.

Verrà poi convocato, per l’approvazione definitiva del testo del DDL sulla riforma della giustizia, un Consiglio dei Ministri Straordinario.

L’Associazione Nazionale Magistrati per voce del suo Presidente, Luca Palamara, replica prontamente alle parole del Presidente del Consiglio ribadendo quanto più volte espresso in occasione di passate pressioni da parte del Premier e del Governo sulle riforme costituzionali: "ogni volta che emergono vicende giudiziarie che coinvolgono il premier, prima arrivano insulti, poi seguono iniziative legislative punitive per i magistrati”.


Ed ancora, continua Palamare: “non ci faremo intimidire e continueremo ad applicare la legge con serenità, imparzialità e in maniera eguale per tutti e a spiegare quali sono le riforme di cui la giustizia ha bisogno davvero".

La reazione dell’ANM è dura quanto diretta, rappresentando la preoccupazione reale nel constatare che figure come i ministri di Istruzione, Esteri e addirittura Giustizia partecipano senza remora alcuna alla sistematica aggressione nei confronti dei magistrati.


Il vicepresidente del Csm Vietti ha ribadito la necessità di difendere l'autonomia della magistratura e in merito alla riforma della giustizia ha commentato: “Aspettiamo di vedere le proposte e poi il Consiglio Superiore della Magistratura darà i suoi pareri”.

Seguono a ruota i commenti da parte dei responsabili politici dei partiti di opposizione, dal segretario del PD, Pier Luigi Bersani al leader dell’IDV Antonio Di Pietro.

Bersani continua a chiedere a Berlusconi di farsi da parte e lasciare che il popolo rielegga un nuovo schieramento politico che possa in tutta serenità portare alla modifica costituzionale della Giustizia.

 

Di Pietro punta il dito sul Governo accusandolo di non volere un sistema della giustizia che funzioni veramente in quanto le azioni che intende proporre la maggioranza non sono in favore della giustizia e della tutela dei cittadini onesti ma solo a tutela dei delinquenti.

Written by Amelia Loreto modificated by Manager_Igor Scarabel

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