In arrivo il decreto che permetterà di licenziare i pubblici dipendenti in 48 ore!Mercoledi 20 gennaio 2016, verrà approvato in Parlamento, il decreto "antifurbetti del cartellino", ossia rivolto a coloro che essendo dipendenti statali, timbrano il cartellino e poi escono subito dal loro posto di lavoro, oppure abbandonano lo stesso, senza regolare permesso d'uscita, o entrano in ritardo senza regolare permesso di entrata! Il provvedimento, è rivolto anche a coloro che affidano la timbratura di entrata e d'uscita a dei loro colleghi, senza essere presenti sul luogo di lavoro!

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Il 20 gennaio 2016, verrà approvato nel nostro Parlamento, il decreto "antifurbetti del cartellino", rivolto a quei dipendenti statali, che una volta timbrato il loro cartellino, escono subito dal loro posto di lavoro, oppure entrano o escono in ritardo, senza un regolare permesso, oppure, affidano la timbratura a dei colleghi consenzienti, pur essendo assenti dal loro posto di lavoro!

Il nuovo provvedimento, prevede il licenziamento di coloro che si macchiano delle suddette mancanze, in 48 ore.

I Sindacati insorgono, dichiarando che i provvedimenti contro tali comportamenti, sono sicuramente corretti, ma che si dovrebbero discutere intorno ad un tavolo di confronto, durante il quale si discuta anche del rinnovo contrattuale!

Il 24 giugno 2015, la Corte Costituzionale, ha sentenziato che il blocco contrattuale degli statali, che ormai prosegue da ben sei anni, è assolutamente illegittimo!

Nonostante tale sentenza, la stessa Corte Costituzionale, ha sentenziato l'annullamento degli arretrati contrattuali statali degli scorsi sei anni ed imponendo al governo, il rinnovo, a partire dall'anno 2015.

Rinnovo, del quale ancora non si è discusso!

L'ex Ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, asserisce di aver decretato tali provvedimenti, dei quali ora tanto si sta discutendo, già ai tempi del suo mandato, sotto il governo Berlusconi!

L'attuale Ministro Madia, asserisce per contro, che il precedente decreto Brunetta, prevedeva delle tempistiche per tali provvedimenti, che superavano i cento giorni, ed il reato del pubblico dipendente spesso, finiva in prescrizione o il giudice non prendeva in considerazione nessun provvedimento punitivo!

Ora, con il decreto che verrà approvato il prossimo 20 gennaio, per un provvedimento di licenziamento, serviranno solo 48 ore, tempistica contestata dai Sindacati, in quanto tale lasso di tempo, difficilmente consentirà ad un lavoratore il tempo di rivolgersi ad un giudice per la sua difesa!

Il Ministro Madia, ha tenuto a specificare, che per quanto riguarda l'articolo 18, facente parte del Jobs Act, sia fuori discussione la sua applicablità anche in campo pubblico.

Già lo scorso dicembre 2015, il ministro durante un suo pubblico intervento, aveva sottolineato, come l'articolo 18, ossia il licenziamento per ragioni economiche, possa trovare applicazione solo in campo privato, per via del fatto, che un datore di lavoro privato, ragiona in base alle sue risorse, mentre tale discorso non trova applicazione in ambito pubblico, per via del fatto, che le risorse delle istituzioni pubbliche sono di derivazione statale!

Il ministro, ha annunciato, che nel decreto del prossimo 20 gennaio, verranno poste in evidenza anche le responsabilità di funzionari pubblici, ricoprenti cariche dirigenziali pubbliche, che non sorvegliando il lavoro dei pendenti pubblici ed il loro comportamento, agevolano comportamenti scorretti ed improduttivi!

Nella riforma della Pubblica Amministrazione, approvata prima dell'estate 2015, è previsto il licenziamento anche di quei dirigenti pubblici, che non si rivelino all'altezza delle loro mansioni o si macchino di episodi di corruzione, abusi di uffici o altri gravi reati legati alla Pubblica Amministrazione!

Il Ministro Madia ed il Premier Renzi, hanno sottolineato come tale provvedimento sia fondamentale, per la tuela dell'immagine della nostra macchina burocratica e di tutti quei lavoratori pubblici, che quotidianamente svolgono le loro mansioni con competenza e serietà!

Il Ministro Madia, ha dichiarato che nel decreto, saranno ben specificati tutti i casi di licenziabilità del lavoratore pubblico e dei dirigenti ricoprenti cariche pubbliche!

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Avatar di Lisa
Lisa ha risposto alla discussione #1042 3 Anni 8 Mesi fa
Finalmente con gli assenteisti ed i furbetti del pubblico impiego il Governo ha decretato per la linea dura:
infatti chi timbra il cartellino e non va in ufficio sarà sospeso dal lavoro e dalla retribuzione nelle 48 ore.

Concordo anche io con i sindacati sul fatto che le 48 ore vanno ad incidere sul diritto alla difesa.
È pur vero però che affinché scatti la sospensione dal posto di lavoro è necessario essere colti in flagranza di reato,attraverso i filmati delle telecamere,le prove devono essere quindi "schiaccianti".

Quindi difronte ai dati di fatto riuscire ad organizzare una difesa legale sarà piuttosto difficile per il lavoratore.

Certo,i casi venuti alla luce dei dipendenti che timbravano il cartellino per altri o di quelli che timbravano e se ne andavano a casa sono episodi davvero fastidiosi soprattutto nell'ottica di chi un lavoro non ce l'ha o lo ha perso a causa della crisi e a lavorare ci andrebbe volentieri.
Avatar di z_celeste100
z_celeste100 ha risposto alla discussione #1044 3 Anni 8 Mesi fa
Molti dirigenti pubblici, se avessero voluto, avrebbero sicuramente già potuto licenziare, come del resto diversi hanno fatto!

Con questo decreto, saranno licenziabili anche quei dirigenti non all'altezza del loro incarico, o che consentono comportamenti illegittimi, cosa non prevista dal precedente decreto Brunetta-.

Secondo molti addetti alla funzione pubblica, questo decreto, snellirà le procedure di licenziamento, qualora si decidesse per questo provvedimento, mentre il precedente decreto -Brunetta-, presentava più ostacoli e lungaggini.

Staremo a vedere il 20 gennaio prossimo, quali saranno effettivamente tutte le novità introdotte e quali saranno tutti i casi di licenziabilità!

L'accusa dei Sindacati al governo, è quella di fare propaganda, visto che le regole già ci sono, basta applicarle!

Per i Sindacati, il governo avrebbe preso una decisione seria, qualora avesse deciso, intorno ad un tavolo di confronto, il rinnovo contrattuale, ed in esso inseririvi le nuove norme comportamentali!


Celeste100
:(