Il disegno di legge Cirinnà e la polemica sulla stepchild adoptionIl disegno di legge Cirinnà è approdato al Senato ma non si placano le polemiche. In aula 40 senatori hanno annunciato il ricorso alla Corte Costituzionale perché secondo loro sarebbe stato violato l'iter parlamentare in quanto non concluso l'esame del testo di legge da parte della commissione. Ma di tutto il testo di legge quello che sta dividendo le forze politiche e l'opinione pubblica è l'articolo sulla stepchild adoption.

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L'articolo 5 è al centro delle contestazioni: infatti estende la possibilità di adottare il figlio naturale di un membro della coppia al compagno anche per le coppie omosessuali.

Ciò che preoccupa maggiormente è che dopo l'approvazione del disegno di legge si apra la possibilità della legittimazione della procreazione attraverso il ricorso dell'utero in affitto.

A questi timori si sono aggiunte le dichiarazioni del Presidente della Società Italiana Pediatri, Giovanni Corsello, sulla opportunità o meno di far crescere un minore in una famiglia composta da due genitori dello stesso sesso.

Ma sono fondati questi timori?

L'articolo 5 introduce delle novità oppure non fa altro che regolare quella che era già una tendenza della giurisprudenza?

In Italia l'adozione è regolata dalla legge 184/1983.

Nel caso specifico l'articolo 44 lettera b dice che: "I minori possono essere adottati dal coniuge nel caso in cui il minore sia figlio anche adottivo dell'altro coniuge".

L'articolo 5 non fa altro che estendere  l'adottabilità oltre che dal coniuge anche " dall'altra parte dell'unione civile o da persone dello stesso sesso".

L'articolo in questione del nuovo disegno di legge non introduce una novità in materia di adozione.

Già una sentenza del Tribunale per i Minorenni di Roma con sentenza 30/07/2014 in base all'art.44 sulle adozioni aveva riconosciuto l'adozione ad una coppia omosessuale di una bambina figlia naturale di una delle due donne.

Il Tribunale in questo caso ha seguito una sentenza della Corte Costituzionale 196/1986 in cui si afferma che " il giudice deve sempre individuare la soluzione più idonea a realizzare gli interessi del minore".

L'altra questione sollevata è se sia possibile che con l'approvazione del testo di legge si possa aprire la strada per la procreazione con madre surrogata.

La legge che regola la procreazione medicalmente assistita è stata modificata da un decreto di aggiornamento della legge 4/2004 in cui è stato eliminato il divieto di fecondazione eterologa.

È rimasto il divieto di accesso alla fecondazione assistita per i single e per le coppie omosessuali; rimane anche il divieto della procreazione con utero in affitto.

Tuttavia la quinta sezione penale del Tribunale di Milano il 24 marzo 2015 ha assolto una coppia che aveva trascritto l'atto di nascita dei loro gemelli nati in Ucraina attraverso un contratto di maternità surrogata a pagamento ammesso in Ucraina ma proibito in Italia.

Anche un'altra coppia che aveva registrato all'anagrafe il figlio nato in India sempre da una madre surrogata era stata assolta dal Tribunale di Milano.

Ecco quindi dei precedenti che rendono i timori di coloro che si oppongono alla stepchild adoption non del tutto infondati.

Ma quali sono i paesi in Europa in cui è possibile procreare attraverso la maternità surrogata?

E cosa dice l'Unione Europea al riguardo?

La pratica dell'utero in affitto è legale nel Regno Unito, in Grecia, nei Paesi Bassi, in Ucraina, in Russia.

La posizione del Parlamento europeo sulla questione è stata espressa nel rapporto annuale sui diritti umani e la democrazia nel mondo,e afferma nel paragrafo 155 che"il Parlamento europeo condanna la pratica della maternità surrogata, che mina la dignità umana della donna, visto che il suo corpo e le sue funzioni riproduttive sono usate come merce [....]".

Invece a Parigi è stata firmata solo pochi giorni fa la Carta universale per l'abolizione dell'utero in affitto in cui si chiede alla Francia e ai paesi europei di "opporsi fermamente a tutte le forme di legalizzazione della maternità surrogata sul piano nazionale ed internazionale".

Sicuramente questa carta firmata a Parigi rappresenta un passo importante perché chiede di vietare in maniera specifica e più incisiva questa pratica.

Ad esempio in Italia è esplicitamente vietata dalla legge 40/2004 ma come abbiamo visto molte coppie aggirano l'ostacolo recandosi in quei paesi dove invece è legale.

L'altra questione del dibattito è quella sollevata dal presidente della Società Italiana Pediatri Giovanni Corsello secondo il quale " Vivere in una famiglia senza una figura materna o paterna potrebbe avere delle conseguenze negative".

Diverso è invece il parere del presidente della Società Psichiatri Claudio Mencacci secondo il quale " Non è dal genere che dipendono le capacità genitoriali" e che non ci sono prove scientifiche per avvalorare o confutare una tesi piuttosto che un'altra.

Sicuramente questo testo di legge continuerà a suscitare polemiche.

È previsto in settimana la votazione per l'ok al disegno di legge.

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Avatar di roberto58
roberto58 ha risposto alla discussione #1173 3 Anni 7 Mesi fa
Forse sarò un retrograte ma la legge é un cavallo di troia per l'utero in affitto.Conoscendo la natura umana fonte di un commercio di bambini.
Avatar di z_celeste100
z_celeste100 ha risposto alla discussione #1178 3 Anni 7 Mesi fa
Oggi, 10 febbraio 2016,

Il Senato respinge la richiesta di coloro che si oppongono alla legge.

I cattolici del PD sono spaccati, circa la proposta del loro capogruppo, di lasciare libertà di coscienza solo su tre articoli della legge.

Slitta a martedi 16 febbraio, la votazione sulla legge.

Dunque, il Senato non accetta di arretrare sulla questione della stepchild adoption, questione per altro per la quale l'Europa avrebbe chiesto all'Italia, un accordo in Parlamento, a favore di tale possibilità.



Celeste100
Avatar di z_celeste100
z_celeste100 ha risposto alla discussione #1182 3 Anni 7 Mesi fa
Gli oppositori della stepchild adoption, hanno depositato in Parlamento, una richiesta di stralcio e di ridiscussione del -ddl Cirinnà-.

Il risultato delle votazioni parlamentari, è stato negativo per tale richiesta, dunque, martedi 16 febbraio, le prime votazioni, riguarderanno la legge, così come è rimasta, ossia con tanto di stepchild adoption.

L'Europa intanto, chiede a gran voce all'Italia, l'approvazione della legge, con tanto di stepchild adoption, in quanto il nostro paese, è il solo all'interno dell'Unione Europea, a non avere una legge in merito!





Celeste100