Matteo Renzi nuovo segretario PD, il costo della democrazia
Matteo Renzi nuovo segretario PD, il costo della democrazia

Per i Tg e per i notiziari politici è stato solo un numero: quasi 2 milioni di votanti alle Primarie del PD. Avrebbe potuto essere qualcuno in più, se non ci fossero stati i 2 euro da pagare? Siamo abituati a votare gratis, muniti solo della tessera elettorale: perchè alle assise PD bisogna invece pagare? C'è una struttura federalistica, decentrata, nella distribuzione dei quasi tre milioni di euro ricavati nei gazebo, anche se i 2 euro non erano un dovere ineludibile per tutti. Il versamento degli elettori ha dato regole precise alle primarie, tenendo conto che anche Sinistra Ecologia Libertà e Partito Socialista Italiano sono formazioni politiche storicamente interessate e coinvolte in questa consultazione all'interno del mondo del Centro-sinistra.

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Alle elezioni primarie del PD bisogna versare 2 euro per votare, perchè altrimenti non è più una tornata elettorale, ma un rito vuoto e senza regole.

All'interno del gazebo non può presentarsi chiunque, anche a scopi ostruzionistici, magari per bloccare un candidato forte senza essere magari elettore del PD e senza magari avere simpatie politiche di Centro-sinistra.

Poi ci sono certamente altre ragioni, fra cui quelle del costo della politica.

Partecipare con convinzione ad una tornata elettorale di parte, indirizzare il corso e la linea politica del proprio partito significa, nell'intento dei promotori, anche contribuire economicamente a concretizzarla.

Dal momento che al costo dell'organizzazione delle elezioni primarie dem, con tanto di allestimento dei gazebo e la relativa stampa delle schede elettorali, non partecipa solo il PD, i quasi tre milioni di euro raccolti mettendo insieme tante monetine da due euro vanno a più formazioni politiche.

Da questo versamento al momento del voto, traggono quindi giovamento anche Sinistra Ecologia Libertà e Partito Socialista Italiano.

I soldi raccolti al momento delle primarie PD non vanno quindi a Matteo Renzi, come qualche maligno potrebbe anche pensare dopo la vittoria elettorale dell'ex premier tornato Segretario del partito, come i sondaggi avevano largamente lasciato presagire.

C'è una organizzazione precisa, oseremmo definirla federalistica, nella gestione dei 2 euro dei partecipanti alle elezioni primarie democratiche.

I quasi sei milioni di euro raccolti nelle consultazioni del 30 Aprile, fanno capo ad un conto corrente denominato "Italia Bene Comune" che raggruppa come beneficiari i tre partiti protagonisti delle primarie stesse.

Per ogni 2 euro versati al momento di indicare la preferenza, 50 centesimi spettano al conto corrente nazionale, mentre il restante euro e mezzo viene attribuito al coordinamento provinciale di Italia Bene Comune.

Per la verità, i maggiorenti del Centro-sinistra avevano redatto una stima di almeno due milioni di partecipanti al voto, per cui l'attesa era quella di poter incassare di più al netto del milione e mezzo di euro di spese sostenute per la macchina organizzativa del voto dem.

Anche perchè non proprio tutti hanno versato i 2 euro, poichè da regolamento elettorale non erano dovuti se la tessera del PD era stata rinnovata entro il 2 Febbraio 2017.

C'è stata anche polemica, poi in qualche modo rientrata. A Catania, in corso Indipendenza, un giovane elettore ha prima raccontato che i 2 euro per votare gli erano stati consegnati da qualcuno interessato ad un certo tipo di voto, salvo poi ritrattare tutto.

Il finanziamento dei partiti e il costo della politica in questo Paese è un tema datato e dibattuto,come dimostrano e confermano gli anni della caccia alle streghe di Tangentopoli.

Più questi versamenti in denaro avvengono in maniera conclamata e trasparente, meglio è per la politica e il suo funzionamento.

Ora la parola passa all'Assemblea nazionale del PD, senza la necessità di altri pronunciamenti o di ballottaggi.

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FONTI:

Per il contenuto: Ecco dove e come votare alle Primarie del PD, ilsole24ore.com, 28 Aprile 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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