Rifiuti Roma, Raggi si difende: ve ne accorgete solo adesso?
Rifiuti Roma, parla il sindaco Raggi. 

Roma è sporca e non è sporca da oggi, o da quando il sindaco è Virginia Raggi. Però l'emergenza sta esplodendo adesso e anche il numero uno del Campidoglio deve risponderne. Si può risolvere il grave problema? In che tempi? Ci sono stati dei ritardi da un anno a questa parte oppure no?

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Roma dopo Napoli o Roma come Napoli. Ci sta tutto, tanto è sempre l'Italia che ci va di mezzo con le immagini di due sciagurati che fanno sesso in mezzo ai rifiuti e la loro foto che fa il giro del mondo danneggiando l'immagine del Paese e magari anche quei ricavi turistici che a Roma e non solo a Roma fanno la differenza.

Del resto all'estero fanno presto a fare l'equazione: se è ridotta così la capitale italiana, figuriamoci il resto...

Virginia Raggi si è presentata a "Porta a Porta", con un Bruno Vespa che in qualche caso ha provato a buttare l'intervista one to one sulla politica, ricordando anche che Renzi ci vuole pensare lui a ripulire Roma dopo aver vinto le Primarie, ma che ha tenuto soprattutto il punto sì del giornalista ma anche e soprattutto del cittadino romano che cerca di capire cosa si può fare per uscire dall'emergenza.

Il primo riscontro non è stato su Roma, ma sull'Italia in generale: ci sono le grandi città europee come Amburgo, come Londra e come Parigi, quelle con cui dovrebbe rivaleggiare la Capitale che sono autonome nello smaltimento dei rifiuti e non devono trasbordare in tutta Europa i loro "scarti".

Roma, invece. riesce a smaltire solo il 39 per cento dei propri rifiuti e il resto deve portarlo in giro per l'Italia e per l'Europa.

C'è soprattutto un punto per il quale tutta Roma e tutta l'Italia devono arrossire: Vienna ci "bagna il naso".

Nella capitale austriaca, in base a nuove, raffinate, studiate concezioni ecologiche, è stato costruito un nuovo inceneritore che trasforma i rifiuti in energia di calore.

Attenti bene: Roma paga migliaia e migliaia di euro per trasportare i propri rifiuti in Austria e con quei rifiuti Vienna ci riscalda un ospedale policlinico e le case di 60.000 famiglie.

Di tutto questo non può e non deve portare il peso sulle spalle solo Virginia Raggi: tutti i precedenti sindaci di Roma hanno avuto lo stesso problema da Rutelli a Veltroni, da Alemanno a Marino, il caso vuole che ritardi su ritardi l'emergenza sia scoppiata proprio durante il regno della "sindaca".

Il problema non è e non deve diventare pretesto di lotta politica, fra i partiti belligeranti.

Va detto che Virginia Raggi ha elencato tante cose fatte, ha risposto punto su punto e non si è nascosta dietro un dito sull'emergenza rifiuti che attualmente sta opprimendo Roma.

Su un punto però la numero uno romana dei Cinque Stelle è stata molto chiara, lei a Rocca Cencia, in mezzo alle case, l'inceneritore non lo costruisce.

Incalzata da Bruno Vespa anche sui trasporti, ha ricordato l'arrivo di 150 nuovi pullman visto che in qualche caso i vecchi mezzi pubblici romani sembrano davvero dei carri-bestiame, ma anche raccontato di aver rivitalizzato e messo a punto 40 nuovi filobus (importante, in ogni caso, in generale revisionare anche i camion, anche se non spetta ai Comuni) che erano stati lasciati ormai abbandonati e in disuso.

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FONTI:

Per il contenuto: Roma, il piano del Comune contro il caos rifiuti, ilfattoquotidiano.it, 9 Maggio 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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