Verso le urne nel 2017: nuove elezioni alle porte
Verso le urne nel 2017: nuove elezioni alle porte.

C'è già una data che vola di bocca in bocca nel sistema politico italiano, il 24 Settembre. Dal momento che sulla bancarella delle opzioni per una legge elettorale, prima Renzi e Berlusconi, poi Renzi e Grillo, si sono accordati per il modello tedesco, tutto potrebbe subire una accelerazione verso il voto anticipato prima di fine 2017. Anche se la politica italiana non è riuscita a sfornare un proprio sistema elettorale, dal momento che il sistema attuale è tri-partito e ha bisogno di stabilità, ci si è rivolti verso il  metodo di elezione del Cancelliere e del Bundestag che risponde alle stesse esigenze avvertite in questo momento storico nel nostro Paese.

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Il governo Gentiloni è già a rischio?

La nuova legge elettorale sul modello tedesco prevede la soglia di sbarramento al 5 per cento per entrare in Parlamento e la prima conseguenza dei nuovi accordi e delle possibili elezioni anticipate, potrebbe proprio essere l'abbandono della maggioranza da parte dei centristi di Angelino Alfano.

Anche se Maurizio Lupi ha dichiarato che la loro forza politica resta di "responsabilità" e non "minaccia" nessuno, lo scenario è possibile.

Proprio dopo la firma del decreto per la ripartizione del fondo degli investimenti, un piano infrastrutturale da 47 miliardi spendibili in 25 anni per strade e ferrovie, il serafico premier italiano Paolo Gentiloni sembra già a fine corsa.

Che cosa è successo dal punto di vista politico e quale sarà lo scenario della campagna elettorale?

Grillo urlerà all'inciucio Renzi-Berlusconi, mentre la politica tradizionale metterà ancora e sempre più all'indice l'anti-politica.

L'iniziativa politica l'ha presa Matteo Renzi.

Dopo la scissione di Bersani, D'Alema e Speranza e con un governo in grisaglia che non fa sognare gli italiani, il riconfermato segretario PD aveva bisogno di uscire dall'angolo.

Il primo dato su cui si è basato Renzi è che la nuova legislatura non poteva ricominciare da una alleanza debole e di plastica come quella con uno dei partitini di centro destinato peraltro ad un insuccesso elettorale.

A costo, quindi, di sentirsi rinfacciare uno dei tanti mal di pancia del popolo della sinistra, l'ex premier ha sparigliato andando a stringere per l'accordo su una nuova legge elettorale sul quale i due grandi partiti, anche se con obiettivi finali diametralmente opposti, Forza Italia/Silvio Berlusconi e M5S/Beppe Grillo, lo hanno seguito.

Sia Renzi che Berlusconi hanno bisogno di "disboscare" cespugli e piccoli partiti presenti nei loro paraggi ed ecco il motivo dello sbarramento al cinque per cento, mentre i grillini volevano solo un accordo definitivo per poi scegliere la strada giusta per andare a vincere le elezioni.

E che modello tedesco sia quindi, una sorta di maggioritario con premi elettorali per le forze politiche maggiormente votate alle urne, con la possibilità di governare poi il Paese con grosse coalizioni.

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FONTI:

Per il contenuto: Legge elettorale, le convenienze e i "difetti" del tedesco, ilsole24ore.com, 28 Maggio 2017

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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