Simona Bazzoni dal PD al Movimento Animalista
Simona Bazzoni dal PD al Movimento Animalista. 

L'animalismo è trasversale, al punto che per gli "amici animali" si lascia il PD e si va con la pasionaria di Silvio Berlusconi, ovvero Michela Vittoria Brambilla, che ha fondato il Movimento Animalista. Il quale non è una Forza Italia a quattro zampe come qualcuno potrebbe estremizzare o equivocare, tanto è vero che Forza Italia si è detta contraria all'eliminazione degli animali nei circhi, mentre il Movimento Animalista, come si vede nella foto, dice esattamente il contrario, ovvero basta ai circhi con gli animali. Quindi? La notizia resta lei, Simona Bazzoni, ex dirigente renziana dei Democratici, che lascia il PD perchè la forza politica della Brambilla è l'unica, a suo giudizio, "a dare voce a chi non ce l'ha".

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Michela Brambilla ha presentato a Milano il programma elettorale del Movimento Animalista, ovvero un "partito post-ideologico" come lo definisce lei stessa.

Cosa significa? Che chi ne fa parte condivide semplicemente gli stessi obiettivi.

Michela Brambilla ha un percorso in Forza Italia, ma all'interno di questo soggetto politico ci sono figure che provengono dai Verdi o anche dal Partito Democratico proprio come Simona Bazzoni.

Ha aggiunto la Brambilla: "Ci rivolgiamo agli italiani che non vanno più a votare, noi vogliamo essere un movimento tematico, con un programma chiaro. Chi ne fa parte ha già un altro lavoro, siamo una nuova classe dirigente".

L'obiettivo elettorale è sfiorare l'uno e mezzo per cento (1,5) dei voti, nel frattempo quelli del Movimento Animalista si danno da fare: a Ischia aiutano cani e gatti vittime del sisma, diffondono tutte le notizie negative riguardanti i cacciatori e così via.

Ma quelli della Brambilla, perchè presto li chiameranno tutti cosi, vanno anche oltre.

Il Movimento Animalista chiede nuovi obblighi per chi possiede animali, con l'obiettivo di una stretta contro l'abbandono e contro la vendita ambulante di cuccioli.

Altri punti di riferimento della propria azione "politica": l'anagrafe per gli animali d'affezione, una disciplina ai canili, affinché abbiano degli standard minimi, la creazione di nuove norme per i cimiteri per animali. 

Quando poi si va al dunque, eccoli, sono vegani...

Proprio così, tra i temi che stanno più a cuore al movimento della Brambilla non manca il controllo sull'alimentazione e la riduzione dello spreco di cibo: "Tutto deve tornare agli agricoltori e ai consumatori. Inoltre è importante attuare una progressiva riduzione del consumo della carne. Questo è uno stile di vita vegano, una cultura che bisogna insegnare ai bambini fin dalle scuole elementari".

Colpisce in un certo senso la proposta di riconoscere in Costituzione gli animali come esseri senzienti, titolari di alcuni elementari diritti, e quella di apportare consequenziali modifiche al codice penale e civile.

Il Movimento Animalista vuole entrare nell'agone politico senza alleanze preconfezionate e senza pregiudizi, si definisce trasversale, ma è sui "punti" che sarà inntransigente come il no allo sfruttamento degli animali (incluso il loro uso nella ricerca biomedica), chiedendo il carcere per chi li maltratta e cure veterinarie gratuite per gli animali di persone con reddito basso.

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FONTI:

Per il contenuto: Educazione vegana fin da bambini, la proposta del Movimento Animalista della Brambilla, fanpage.it, 5 Ottobre 2017

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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