Alberto di Monaco, il giorno dopo: si auspica una collaborazione duratura
Alberto di Monaco, il giorno dopo: si auspica una collaborazione duratura

Il principe Alberto di Monaco ha lasciato la Sicilia. Cosa resta della sua visita? Sicuramente l'auspicio di una collaborazione duratura tra la citta della Contea e il Principato. Nella giornata di ieri il Principe ha inaugurato il Castello dei Conti e apprezzato le specialità gastronomiche.

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Il Principe Alberto II di Monaco ha lasciato la città di Modica, in provincia di Ragusa nella tarda mattinata di ieri tra le urla festose della gente accorsa per vederlo e stringergli la mano.

L'ultimo atto del Principe è stato quello della visita al Castello dei Conti riaperto al pubblico dopo un lungo restauro.

Alberto di Monaco è ripartito da Modica con la promessa di farvi ritorno perché con la città intende mantenere un rapporto solido e duraturo.

Il programma mattutino è iniziato con la visita nella Chiesa di San Giorgio.

Sulla porta della maestosa facciata tardo barocca lo hanno accolto Don Angelo Giurdanella, Vicario generale della Diocesi di Noto, e Giovanni Stracquadanio, parroco della Chiesa madre di San Giorgio, il quale ha illustrato i paramenti ottocenteschi donati dalla famiglia Grimaldi alla parrocchia, compreso un pregevolissimo ostensorio.

Lo storico Giuseppe Barone ha accompagnato il principe Alberto II di Monaco spiegando e illustrando, il Polittico seicentesco di Bernandino Nigro, l’altare con la Madonna della Neve di Bartolomeo Berrettaro e Giuliano Mancino.

Altra visita al reliquario di San Giorgio, opera di argentieri veneziani, ai quadri dell’Assunta di Filippo Paladini e il Martirio di Sant’Ippolito. SAS Alberto II di Monaco, terminata la visita, ha proceduto a tagliare il nastro, unitamente al sindaco, Ignazio Abbate sull’ingresso del restaurato Castello dei Conti.

Accompagnato dall’arch. Salvatore Tringali, direttore dei lavori che ha fatto da cicerone, il principe ha potuto ammirare l’ampiezza e la bellezza dei locali e di cortili mentre un gruppo del Liceo musicale di Modica diffondeva le arie del TE DEUM di Charpentier.

Sulla pedana di ferro che perimetra l’area, ha potuto ammirare le scoperte emerse nel corso dei lavori come la Torre Normanna e le mura dell’antico maniero in una datazione attorno all’anno mille in avanti.

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Altra visita negli ipogei del Castello nel piano basso servito da comode scale e da ascensore.

Un piccolo rinfresco curato dall’istituto Alberghiero “Principi Grimaldi” nel ridotto di un terrazzo con vista incantevole sulla città ha nei fatti concluso la visita di SAS Alberto II di Monaco a Modica e della sua folta delegazione.

Ha salutato la città tra le ali di un pubblico gioioso che hanno scandito a voce alta il suo nome e Sua Altezza con modestia e pazienza si è avvicinato al pubblico salutandolo con strette di mano e con carezze sui volti dei bambini.

“Siamo particolarmente contenti- commenta il sindaco Abbate- di questa due giorni di presenza di SAS Alberto di Monaco in cui la Città ha saputo fare il meglio di sé partecipando a quella che è stata una festa per un Capo di Stato vicinissimo a Modica e alle sue antiche tradizioni.

Sono certo che il rapporto con il principato sia solo l’inizio di una fase di collaborazione e di presenza tra Modica e lo Stato monegasco che prevedo intenso e fattivo. Abbiamo finalmente inaugurato il Castello dei Conti dopo anni di chiusura al pubblico e oggi riaperto alla fruizione di tutti.

C’è l’idea di farlo diventare una sorta di casa degli artisti siciliani moderni e non per farne una mostra permanente di alto spessore artistico e culturale"

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FONTI:

Per il contenuto: comune di modica.

Per l'immagine: comune modica

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Articolo scritto da:

Carmelo Riccotti La Rocca, il Capo Redattore (leggi la sua biografia).

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