Tensioni toponomastiche e calcistiche per il comune di Milano
Tensioni toponomastiche e calcistiche per il comune di Milano. 

Negli ultimi decenni, Gabriele Albertini a parte, si sono  insediati a Palazzo Marino, comune di Milano, una serie di sindaci interisti. Sarà per questo, sarà per l'attivismo del tifoso interista e consigliere comunale milanese Manfredi Palmeri, sarà per il botta e risposta estivo fra il sindaco di Milano Beppe Sala, naturalmente interista, e l'amministratore delegato  rossonero Marco Fassone.  Sarà per tutti questi motivi che il tifo rossonero ha il  nervo scoperto, ma i giardini intitolati a Helenio Herrera, trascurando del tutto Nereo Rocco, ha portato due tifosi milanisti a polemizzare sul luogo dell'inaugurazione, ovvero sul luogo del "delitto" (?) sportivo.

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Milano ha deciso di celebrare uno dei suoi allenatori storici, Helenio Herrera, a 20 anni dalla sua scomparsa, dedicandogli i giardini di piazza Axum, di fronte allo stadio di San Siro: e scoppia la polemica.

Le dichiarazioni del figlio di HH erano state neutrali e nulla hanno a che vedere con il motivo del contendere.

Le parole di Helios Herrera: "E' un giorno importante, perché non gli avevano dedicato mai nulla. Forse perché era un po' apolide: un po' argentino, spagnolo, francese, ma ha allenato soprattutto in Italia. Nessuno ha voluto onorarlo fino ad ora, mentre Nereo Rocco, il suo rivale, ha uno stadio".

Ecco il nodo della questione: "Sono sicuro che da lassù ora se la ride. Ora è qui, dove ha vinto di più. Forse senza mio padre non sarebbe nata la rivalità tra Inter e Milan, e l'Inter non sarebbe diventata una grande squadra".

E' vero che Nereo Rocco ha il suo stadio, ma a Trieste e non a Milano. 

La polemica non sarebbe nata se la dedica cittadina a don Helenio fosse arrivata da Buenos Aires, ma qui si parla di Milano.

Enrico Tosi e Luigi La Rocca, due storici del Milan, collezionisti implacabili, tifosi rossoneri disinteressati, erano preesenti all'inaugurazione dei giardini Herrera, per manifestare il loro dissenso nei confronti del comune di Milano.

La tesi dei tifosi del Club milanese 7 volte campione d'Europa è molto semplice: è stato intitolato lo stadio all'interista Giuseppe Meazza negli anni in cui il Milan era in grave difficoltà; è stato intitolato il piazzale dello stadio di San Siro ad Angelo Moratti; adesso anche i giardini Herrera di fronte allo stadio stesso, proprio dove entra la Curva Sud rossonera tutte le volte che gioca il Milan.

Ma San Siro non è stato fondato dal presidente milanista Piero Pirelli? Perchè solo Inter? Non c'è equilibrio da parte della municipalità milanese?

Dicono i milanisti: quando è stato inserito Herbert Kilpin, fondatore Milan, nel Famedio, i consiglieri comunali interisti hanno subito voluto abbinare il pittore Giorgio Muggiani che era uno dei fondatori dell'Inter; quando sono stati intitolati i giardini di via Ippodromo a Cesare Maldini, subito è stato abbinato in una logica bipartisan Giacinto Facchetti; perchè mai solo Milan?

Dicono gli interisti: con  tutti i problemi che ha il Milan, cosa vanno a pensare i milanisti?

Il rispetto per la propria Storia da parte dei vertici comunali della propria città dovrebbe essere una priorità...poi i singoli problemi sportivi si affrontano di anno in anno...prima però le questioni fondamentali sulle quali la palla passa proprio al consiglio comunale di Palazzo Marino.

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FONTI:

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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