I nuovi, insospettabili, fan di Berlusconi
I nuovi, insospettabili, fan di Berlusconi. 

Dopo Eugenio Scalfari, la lista degli insospettabili si allunga. Anche, udite udite, Michele Santoro ha infatti trovato qualcosa di buono in Berlusconi e nel suo ritorno. Secondo il conduttore nel disordine politico attuale la figura del Cavaliere è come quella di un vecchio saggio che si domanda cosa deve fare. Ed in questo senso si paragona a lui. Santoro continua la sua analisi riveduta e corretta (?) di Silvio Berlusconi, considerando anche i suoi interventi televisivi, a detta del giornalista più ragionevoli e inclusi in una nuova e sorprendente strategia del Cavaliere, l’attesa dell’errore altrui. 

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Deve essere un momento incredibile per Silvio Berlusconi: quei volti mediatici dei poteri forti che lo avevano sempre osteggiato, deriso, sentenziato, tenuto lontano...

Oggi lo vezzeggiano e lo riabilitano.

Dopo Eugenio Scalfari che aveva dichiarato di preferire il vecchio nemico a Di Maio dei Cinque Stelle, è toccato a Michele Santoro: "Berlusconi è come me, cioè una specie di vecchio saggio, è stato molto abile a fare un gioco per lui inusuale: aspettare che gli altri sbagliassero".

Tutto questo in un’intervista rilasciata ieri a Il Foglio dove Santoro ha proseguito, riferendosi proprio al leader di Forza Italia e del Centrodestra: "Le sue interviste sono apparse molto ragionevoli. Da uno che ha la testa sulle spalle. Ha detto cose sagge. Io lo rivaluto? Ovviamente no".

Eppure, prosegue il creatore di Samarcanda: "Berlusconi è sempre bravo a fiutare l’aria, ma è impensabile per chiunque, anche per lui, fare il capo politico a ottantatré anni".

L'analisi finale: "Penso che negli anni del berlusconismo imperante eravamo finalmente una società nella quale esistevano due grandi partiti a confronto. In una logica dell’alternanza. Il problema è che entrato in crisi Berlusconi questo magma non si è solidificato. L’opposizione non ha partorito un’idea di governo che ci portasse a diventare una democrazia compiuta".

E sul panorama politico generale in vista delle elezioni?

E sugli altri partiti e movimenti che dovrebbero opporsi al Cavaliere in campagna elettorale.

Le tinte tratteggiate da Michele Santoro sono  fosche: "Quello di oggi è il “momento più basso forse mai raggiunto dalla classe dirigente".

Le altre sue dichiarazioni: "Tutti cercano le soluzioni nel senso comune. Un po’ come in tivù. La sinistra sa solo criticare Renzi. Renzi ha perso smalto. Berlusconi è come me, cioè una specie di vecchio saggio che si aggira sulla scena con l’aria di chi si chiede: ‘Che devo fare?".

L'affondo finale sui veri avversari del Cavaliere: "Grillo e Casaleggio hanno avuto una grande intuizione, hanno capito che il crollo di Berlusconi era anche il crollo di chi si opponeva a Berlusconi. La Casaleggio Associati è un termometro degli umori della rete. Non vedo come possa farsi governo".

Così come era stato  criticatissimo Scalfari per la sua "conversione", c'è  da credere che saranno molte le contumelie che pioveranno su Santoro, eppure le sue cose le ha dette senza sembrare un mezzo matto in cerca d'autore...

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FONTI:

Per il contenuto: Santoro cambia idea: “Berlusconi è come me, un vecchio saggio”, articolotre.com, 24 gennaio 2018.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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