Trattative nuovo governo: i possibili sviluppi
Trattative nuovo governo: i possibili sviluppi. 

Gli elettori hanno votato per 3 schieramenti contrapposti. O Movimento Cinque Stelle, o Centrodestra o Centrosinistra. A sentire però Gianni Cuperlo e ad auscultare i venti di guerra del PD, potrebbe accadere che nel lento caracollio post elettorale, proprio i dem possano dare vita ad un governo con Di Maio, presieduto da Di Maio e dettato da Di Maio.  "Non si possono tradire gli 11 milioni di elettori che hanno votato M5S", ha detto Cuperlo. E invece i 14 milioni di italiani che hanno votato le 3 forze principali del Centrodestra? Loro possono essere lasciati a bocca asciutta senza colpo ferire? Si vedrà.

Copyright © All Rights Reserved - We-News.com

Cosa accadrà davvero adesso, è difficile da dire.

Certo, al Movimento Cinque Stelle, primo partito, ma privo di qualsiasi coalizione, mancano più di 80 seggi per avere la maggioranza alla Camera.

Per cui, dovrebbe essere tutto il PD e non solo alcuni pezzi dissidenti del PD, come scelta politica di un partito derenzizzato, ad allearsi con i Cinque Stelle per dare un Governo al Paese.

I dem disponibili a votarsi alla causa di Di Maio non mancano, ma sono tutti i non renziani; e Salvini? In questo momento è il leader del Centrodestra e sarebbe un pazzo a svendere questa sua rendita di posizione per andare a fare il vice di Di Maio.

E una eventuale alleanza pezzi di PD-Centrodestra? Sarebbe stata possibile se la Lega avesse avuto meno peso di Forza Italia e a questo punto un accordo di questo genere potrebbe concretizzarsi solo senza Salvini premier.

Praticamente impossibile...

Dunque quale sarà quindi il quadro è ancora difficile da stabilire anche perchè se sono  evidenti i nomi degli sconfitti, non è ancora chiaro, o quanto meno lo sarà se si arriverà davvero ad avere un nuovo governo, chi ha vinto del tutto le elezioni politiche 2018. 

In effetti un nuovo governo, a oggi, è ancora qualcosa di misterioso e indecifrabile.

In ogni caso per venerdì 23 marzo è prevista la prima convocazione di Camera e Senato per l’elezione dei rispettivi Presidenti.

Al Senato solitamente i tempi sono brevi, circa due giorni e se dopo tre votazioni nessuno supera la maggioranza assoluta si va al ballottaggio tra i due più votati; alla Camera, invece, i tempi possono essere più lunghi: serve la maggioranza dei due terzi nei primi tre scrutini, poi la maggioranza assoluta.

L’elezione dei Presidenti di Camera e Senato sarà il primo banco di prova per capire i nuovi equilibri interni al Parlamento: entro tre giorni dalla prima seduta deputati e senatori dovranno effettuare la dichiarazione di appartenenza ad un determinato gruppo parlamentare, mentre entro il 27 marzo i gruppi parlamentari dovranno eleggere i propri presidenti.

In merito a queste tempistiche ricordiamo che il dimissionario Matteo Renzi ha detto nel suo discorso, che continuerà a essere il segretario del PD fino a quando queste vicende burocratiche non saranno terminate.

«Quanto ti è piaciuto questo articolo???» ... Aiutaci:

1) Condividendolo sui Social Network;

2) e Registrandoti per Commentarlo QUI sotto.

Grazie di cuore!

 

FONTI:

Per il contenuto: Elezioni politiche 2018: quando ci sarà il nuovo governo? Ecco cosa può succedere ora, ultimenotizieflash.com, 6 marzo 2018.

Per l'immagine: www.we-news.com 

N.B. L'autore di questo articolo manleva da ogni qualsivoglia responsabilità questo sito e chi vi ci lavora per qualunque danno arrecato. Se pensi che ci sia stato dichiarato il falso e/o siano state commesse delle infrazioni legali, scrivici per poterti mettere in contatto direttamente con l'autore che si assume il 100% della responsabilità.

Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

Log in to comment