Elezioni anticipate in Turchia. E in Italia?
Elezioni anticipate in Turchia. E in Italia? 

C'è un filo sottile che lega Luigi Di Maio al Colle. Ebbene sì, tra il presidente Mattarella e il leader pentastellato un feeling e una sintonia ci sono.  Di Maio non è più euroscettico e con la segreteria generale del Quirinale ci sono affinità di vedute e sintonie personali. Bene quindi, si faccia il governo. No, è proprio qui che inizia il problema. Perchè il Matteo Salvini che si sta sganciando da Berlusconi dopo la sentenza di Palermo e dopo le aperture forziste al PD, lo chiama "Mattarella" il presidente della Repubblica. Il leader leghista sa di non essere graditissimo dal capo dello Stato e sa di poter essere solo il vassallo di Di Maio in caso di governo 5 Stelle-Lega con maggioranza risicata al Senato...

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Elezioni anticipate sempre più vicine?

Il Salvini depurato da Berlusconi non è assolutamente pronto a fare il vice di Di Maio: perchè se si rendesse disponibile ad un accordo non andrebbe al governo con il 17 per cento, ma con la prova d'amore di aver voluto il governo a costo di rompere l'alleanza di Centrodestra; ecco perchè continua a rivendicare l'incarico per la formazione di un nuovo governo, con lui premier e regista esattamente come è accaduto per l'elezione dei presidenti delle due Camere.

Resta quindi complicatissimo l'eventuale accordo fra Lega e Cinque Stelle soli al comando, perchè in quel caso ne Di Maio e ne Salvini potrebbero essere premier l'uno a scapito dell'altro.

Ci sarebbe allora lo scenario berlusconiano: governo di Centrodestra presieduto da Salvini con l'obiettivo di cercare di volta in volta i voti in Parlamento.

Ma il presidente della Repubblica non gradirebbe e la ricerca dei voti in Parlamento non è una maggioranza e avrebbe tutte le sembianze di un salto nel  vuoto.

Governo Fico allora? Sostenuto all'esterno dal PD?

Anche quest'ultima prospettiva non sembra aver grandi chances, sia perchè Di Maio sarebbe tutt'altro che favorevole a farsi da parte a favore del presidente della Camera.

Ma anche perchè i dem sono così alternativi ai pentastellati che, alla fine, alla resa dei conti, sarebbe impossibile una convivenza fra il partito delle istituzioni e il partito del populismo.

Le elezioni anticipate, che nessuno vuole, ma che tutti tengono vive con il loro atteggiamento, si appalesano sempre più all'orizzonte.

Come in Turchia...Ipotesi molto triste al solo nominarla ma la coincidenza nei tempi è molto forte...La Turchia andrà infatti al voto anticipato per le elezioni presidenziali e legislative il 24 giugno prossimo.

Lo ha annunciato il presidente Recep Tayyip Erdogan in una conferenza stampa ad Ankara,

dopo un incontro di Erdogan con il leader del nazionalista Mhp, Devlet Bahceli, suo alleato, che ieri aveva lanciato un appello ad anticipare il voto al 26 agosto.

Le elezioni, con cui entrerà in vigore il nuovo sistema presidenziale introdotto dal referendum di un anno fa, erano in precedenza fissate per il novembre 2019

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FONTI:

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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