Berlusconi riabilitato: gli sviluppi dopo la decisione del Tribunale
Berlusconi riabilitato: gli sviluppi dopo la decisione del Tribunale. 

Non mancano gli analisti politici secondo i quali, con Berlusconi candidabile, è destinato a cambiare tutto lo scenario politico che si è lentamente e faticosamente delineato nei mesi post-elezioni. Anche la stessa trattativa Lega- Cinque Stelle per la formazione del nuovo governo, potrebbe traballare. E' il parere ad esempio di Claudia Fusani giornalista parlamentare per TiscaliNews che ha analizzato la situazione politica alla luce della decisione del tribunale di Sorveglianza di Milano che ha riabilitato Silvio Berlusconi. Il Cavaliere potrà rientrare subito in Senato senza attendere le prossime elezioni. 

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Il Tribunale di sorveglianza di Milano dunque ha accolto la richiesta di riabilitazione presentata il 12 marzo dal leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, rendendolo di nuovo candidabile in politica a effetto immediato.

Questa notizia è destinata a modificare gli assetti politici che si stavano creando, in parte col suo appoggio, in parte contro di lui.

Il fatto che Silvio Berlusconi sia ricandidabile cambia qualcosa nella trattativa di governo tra M5s e Lega?‎ "Assolutamente no", ha assicurato Luigi Di Maio, che ha imposto fin qui l’esclusione del tycoon dalla compagine del nuovo governo.

La pensano tutti così?

Diverso infatti l’atteggiamento degli alleati tradizionali di Forza Italia, come Matteo Salvini, che in una nota afferma: "Berlusconi che torna candidabile è una buona notizia per lui, e ne sono davvero felice, e soprattutto per la democrazia".

Anche la Meloni esprime soddisfazione: "La riabilitazione di Silvio Berlusconi è un atto di giustizia che restituisce piena rappresentanza a milioni di elettori. Al presidente di Forza Italia le mie più sentite felicitazioni e quelle di Fratelli d’Italia".

A questo punto Silvio Berlusconi è nuovamente candidabile alla Camera o al Senato e dopo 5 anni dalla decadenza da senatore, Berlusconi può far ritorno in Parlamento: il Cavaliere non dovrebbe nemmeno attendere nuove elezioni politiche, visto che in base al Rosatellum, l’ex premier potrebbe candidarsi per un seggio uninominale.

La legge elettorale, infatti, prevede che qualora un seggio uninominale dovesse per qualsiasi motivo restare vacante, si devono svolgere elezioni suppletive.

E così per il leader azzurro potrebbe aprirsi la possibilità di tornare a sedere su uno scranno di palazzo Madama o di Montecitorio in tempi non lunghissimi, sempre che la legislatura parta effettivamente e si formi un governo.

Potrebbe anche accadere che un parlamentare di Forza Italia si dimetta o gli venga affidato altro incarico incompatibile con il ruolo di parlamentare e opti per il nuovo incarico lasciando vacante il seggio.

Ricordiamo che la riabilitazione estingue le pene accessorie ed ogni altro effetto penale della condanna, e, nel caso di Berlusconi, comporta la decadenza degli effetti della legge Severino, che impedisce ai condannati in via definitiva di ricoprire incarichi pubblici per sei anni.

La scadenza dell’interdizione sarebbe arrivata nel novembre del 2019. Berlusconi era stato condannato definitivamente per frode fiscale il primo agosto 2013 dalla Corte di cassazione che aveva confermato la sentenza emessa dalla Corte d’appello di Milano nel processo relativo ai diritti televisivi Mediaset. 

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FONTI:

Per il contenuto: La riabilitazione di Berlusconi cambia tutto? Pronto per lui un seggio alle elezioni suppletive in Alto Adige, farodiroma.it, 12 maggio 2018.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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