Quei troll sospetti: Fiano (PD) denuncia...
Quei troll sospetti: Fiano (PD) denuncia... 

Mentre l’Italia attraversa una grave crisi economica ed è sottoposta ad una pesante pressione immigratoria, il Pd rischia di dare la sensazione di vivere in una dimensione tutta sua, magari distaccata dalla realtà e dai veri problemi della gente. "A me questo esercito di troll che si muove appena noi scriviamo, account con meno di 20 followers, sostenitori di #5S, non convince. Credo che servirebbe una bella commissione d’inchiesta su cosa stia succedendo in Italia nei Social. Non sia mai che ci sia una regia di qualcuno". Lo ha scritto Emanuele Fiano (Pd) su Twitter. Ricordiamo che proprio il Pd era stato accusato di arruolare troll per la sua propaganda.

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Emanuele Fiano, deputato del Pd e responsabile Nazionale Riforme per il suo partito, vanta quasi 32mila followers su Twitter.

Fin qui naturalmente nulla di male, ma la vicenda si infiamma quando lui intravvede una regia politica avversaria (Cinque Stelle per intenderci) nei profili con zero followers che si scatenano ad ogni suo messaggio.

Sui social la sua provocazione ha colto nel segno e ha fatto discutere.

C'è chi gli manda un vaffa "certificato" visto che il suo profilo ha più di 3mila followers, o chi gli fa notare che se oggi ci sono i troll, una volta c'erano quelli che andavano a staccare i manifesti elettorali dei politici avversari o a disegnare le corna sul volto dei nemici.

Rispetto alle obiezioni, però, Fiano insiste: "Io ascolto chi è contro di me, questa è la Democrazia. I Troll fabbricati in serie su account falsi sono un'altra cosa".

La discussione è senza fine, perchè gli ribattono che ci sono anche troll renziani, boschiani e rosatiani e che, inoltre, lui stesso segue decine di profili anonimi tra cui uno che risulta sospeso da Twitter.

Fiano è quindi finito un po' nel gorgo: succede in estate, ma per lui era successo qualcosa di analogo anche nello scorso mese di febbraio.

In quel caso a Milano un gruppo di simpatici burloni con fazzoletti verdi e cappellino rosso  (stile campagna elettorale di Trump: "Make America great again") hanno sventolato una bandiera con varie “K” inserita in un logo sulfero.

Erano i kekistani che omaggiavano Salvini: Radio Popolare, Repubblica e lo stesso Fiano si sono subito scatenati e hanno gridato, urlato al sacrilegio, "Ora e sempre resistenza", anche al Kekistan.

Soprattutto al Kekistan, nuovo Graal del "male assoluto".

Ma cos’è il Kekistan? È una patria immaginaria, una gulliverlandia del web inventata dagli utenti di 4chan.

Dunque, non dei neonazisti immaginari ma dei veri troll molto burloni: il loro obiettivo era quello di prendere per il culo il sistema mediatico e politico italiano e ci sono riusciti, bravi, protagonisti della boutade i goliardi che gestiscono la pagina Facebook (un titolo, un programma).

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FONTI:

Per il contenuto: Pd, Fiano vuole una commissione d’inchiesta sui troll, imolaoggi,it, 15 giugno 2018.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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